La coperta (corta) di Linus

Matteo B. Bianchi



Come forse qualcuno avrà notato, nel numero attualmente in edicola di "Linus" non sono presenti le mie consuete rubriche, le recensioni letterarie di "Shorts" e i racconti dei giovani scrittori selezionati nel "Laboratorio Esordienti". Purtroppo non si tratta di una casualità: non usciranno mai più. Dal momento che non so come altro spiegarlo, dirò le cose come stanno: l’editore mi ha fatto sapere che non mi è più consentito scrivere per la rivista perché a settembre pubblicherò il mio prossimo romanzo con una nuova casa editrice.

Ha dunque cancellato una collaborazione che durava da oltre dieci anni, con due rubriche che erano diventate un appuntamento fisso per i lettori, in base a una ragione che non ha nulla a che vedere con il rapporto che lega un giornalista a una testata. La qualità del mio lavoro, la fiducia del direttore e i risultati ottenuti dall’esperienza del laboratorio (i tanti esordienti che poi hanno pubblicato i loro romanzi) apparentemente non hanno avuto alcun peso in questa decisione, che rispecchia più un comportamento di dispotismo politico che di criterio editoriale.

Non voglio farne una gran questione, la gente sul lavoro subisce ogni giorno cose ben peggiori di queste e ne sono consapevole. Solo mi sembrava corretto nei confronti di chi mi segue da anni su Linus far conoscere i motivi della mia (indesiderata) scomparsa.

Su questa vicenda mi permetto di rimandare anche alle valutazioni di Giorgio Fontana. Le sue sono parole appassionate e sincere, che io condivido appieno (T.L.).








pubblicato da t.lorini nella rubrica giornalismo e verità il 19 maggio 2010