Lettera di scrittori su un discutibile premio letterario

Sergio Nelli



Pubblico qui la lettera (che ho anch’io firmato) scritta da Alessandro Raveggi, Andrea Carbone, Vanni Santoni e Giorgio Vasta.

A Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini (e non)

Gentile Sindaco e Assessore alla Cultura Matteo Renzi,

Gentile Assessore all’Università, Ricerca e Politiche giovanili Cristina Giachi

Gentile amministrazione del Comune di Firenze,

Gentili redazioni di giornali, magazine e radio nazionali e locali,

apprendiamo dalla stampa nazionale e locale la nascita del “Festival dell’Inedito”, iniziativa con sede a Firenze che dichiara promuovere i nuovi talenti e lo scouting letterario, previo però pagamento di cospicue quote di iscrizione da parte dei partecipanti.

L’entità di tali quote e le modalità stesse del procedimento di selezione mostrano a nostro avviso come l’obiettivo non dichiarato di questo concorso sia fare cassa sui sogni e le aspirazioni di chi scrive: ai 130 € (+IVA) richiesti per la prima fase di selezione, con i quali i concorrenti sostanzialmente acquistano una scheda di lettura della loro opera, si aggiungono infatti altri 400 € (+IVA), destinati tra altre cose al noleggio di uno spazio espositivo di cui si fatica a capire l’utilità. Crediamo che iniziative come questa riflettano quello che sta accadendo a una parte della produzione culturale italiana: la dismissione della selezione intellettuale intesa come valore e l’ostracizzazione della scelta critica in favore di pratiche di valutazione, promozione e pubblicazione a pagamento.

Se una città davvero aspira a essere comunità libera di scambio tra scrittori, ha il dovere promuovere e patrocinare iniziative di qualità dove scrittori e aspiranti possano veramente – e senza balzelli di sorta – entrare in contatto, e rifiutare quegli eventi che puntano innanzitutto a riscuotere denaro da chi coltiva un sogno.

Inviamo la presente non solo in qualità di scrittori, ma anche in qualità di lavoratori della cultura e del giornalismo, di operatori culturali, curatori, critici, ricercatori. La nostra posizione contempla cioè la preoccupazione nei confronti non solo di chi “acquista” cultura, ma anche di chi la produce: col nostro appello vogliamo difendere anche i diritti dei tanti lavoratori della cultura sottopagati e sfruttati, che ogni giorno realizzano traduzioni, comunicati stampa, volumi, eventi, lavorando per un ingranaggio che rischia di andare fuori dal proprio sesto anche a causa di cattive pratiche come quella di un “festival dell’inedito” in cui si chiedono cospicui contributi ai partecipanti.

Confidiamo che i soggetti privati e istituzionali promotori e organizzatori di questa iniziativa e i partner che vi aderiscono vogliano chiarire, in un confronto pubblico da prevedere in tempi brevi, quale idea di cultura intendano sostenere attraverso iniziative del genere.

Aderiscono da Firenze

Alessandro Raveggi

Vanni Santoni

Emiliano Gucci

Marco Vichi

Sergio Nelli

Paolo Ciampi

Ilaria Giannini

Marco Simonelli

Francesca Matteoni

Gregorio Magini

eFFe

Francesco Recami

Matteo Salimbeni

Rosaria Lo Russo

Paolo Maccari

Francesco D’Isa

Vittorio Biagini

Michele Dantini

Raoul Bruni

Aderiscono dall’Italia

Michela Murgia

Andrea Libero Carbone

Giorgio Vasta

Vincenzo Ostuni

Marco Mancassola

Gianfranco Franchi

Lucia Vergano

Alessandro Viti

Flavio Pintarelli

Matteo Fantuzzi

Valerio Cuccaroni

Scrittori Precari (Simone Ghelli, Gianluca Liguori, Luca Piccolino, Angelo Zabaglio)

Tommaso Giartosio

Carolina Cutolo

Andrea Cortellessa

Lorenza Pieri

Christian Raimo

Marco di Marco

Veronica Raimo

Valentina Rizzis

Carola Susani

Michele Vaccari

Lidia Massari

Sciltian Gastaldi

Mattia Carratello

Giuseppe Zucco

Emiliano Sbaraglia








pubblicato da s.nelli nella rubrica emergenza di specie il 3 aprile 2012