Palpebra.

Teo Lorini



Ricrescendo, la polpa si è accumulata attorno al tratto d’incisione in cui è penetrato il bisturi della potatura.
La forza del tessuto nuovo che si sviluppa e s’accumula, preme sotto la pelle della corteccia. La torce. Bordeggia la fenditura. Si fa tarso rugoso di un’orbita spalancata, di un occhio esausto di fissare senza vederlo il trascorrere di tram e automobili, l’infilata chilometrica di palazzi, portici e finestre squadrate che rimandano lo stesso sguardo cieco da altri occhi, fatti di vetro e marmo.








pubblicato da t.lorini nella rubrica dal vivo il 24 marzo 2010