Nasi rossopalla e parrucche multicolore

Giovanni Giovannetti



«L’ho letto, è inquietante, parla di temi e problemi dell’Eni, parla di Cefis, di Mattei e si lega alla storia del nostro Paese». Così parlò Marcello Dell’Utri il 2 marzo scorso, annunciando che di Lampi sull’Eni - il capitolo mancante di Petrolio, il mutilato romanzo di Pier Paolo Pasolini - proprio di quelle pagine proprio lui, beffardamente era entrato in possesso. Una notizia clamorosa due volte: perché l’amico dello stalliere di Arcore stava dando (inconsapevolmente?) una "notizia di reato" e perché nonostante Dell’Utri ci saremmo trovati di fronte a pagine di rilevante interesse sia storico che letterario. Ma l’uomo è quello che è: uno che colleziona libri, un collezionista più bibliofobo (altra cosa è leggerli, i libri) che bibliofilo: colto, sì, a pisciare fuori dal vaso, e subito chiamato a correggere il tiro: «in realtà non l’ho letto... me ne hanno riferito un sunto... sembra che in quelle pagine Pasolini parli... parli dell’Eni... di Cefis... di Mattei...». E’ di queste ore un nuovo colpo di scena: «Speravo di avere il capitolo scomparso di Petrolio per la mostra ma a questo punto non credo che faremo in tempo». Il motivo? «Chi me l’ha proposto è poi sparito. Forse il clamore che ne è seguito lo ha spaventato». Insomma, una buffonata. Allora Dell’Utri dismetta per un momento il naso rosso a palla e la parrucca multicolore, e ci dica da chi avrebbe avuto quelle carte, senza tuttavia provare ad ammansirci con l’esposizione dell’«introvabile» Questo è Cefis di Giorgio Steimetz (il probabile interfaccia di Lampi sull’Eni, che da oltre un anno è accessibile sul mio blog, nonché scaricabile gratuitamente anche qui) e delle «70 fotografie inedite»; inediti solo agli occhi dell’intrepido peracottaro Marcello Dell’Utri.








pubblicato da g.giovannetti nella rubrica appello Pasolini il 10 marzo 2010