Acqua nera

Roberta Salardi



Ci si domanda come sia potuto succedere, e nonostante l’ecopass... Il massimo livello tollerabile di pm10 nell’aria secondo le direttive europee sarebbe una concentrazione di 50 microgrammi al metro cubo; per varie settimane la densità della polvere ha toccato i 100 microgrammi. Lei muoveva le labbra a vuoto, cercando il coraggio di articolare la parola perduti. Il mondo è pieno di veleni che neanche te ne accorgi; intanto adesso sono vivo, domani si vedrà... Nei primi due mesi del 2010 si è registrato un picco di leucemie infantili senza precedenti nella città di Milano. Un’équipe di medici e specialisti è impegnata a studiare il fenomeno, ma non c’è ancora una risposta. Il cancro è bastardo, per ogni caso possono esserci moltissime concause. Crescono del 2% l’anno le neoplasie infantili in Italia con picchi in prossimità di aree industriali e inquinate: il primo rapporto in materia è del 2008, redatto dai centri di prevenzione, di oncologia e dall’Istituto superiore della sanità in base a ricerche che partono da fine anni ottanta. Dei figli degli altri chi se ne frega, io i miei li porto via tutti i finesettimana… poi, all’improvviso, uscì chissà come di strada per finire nell’impetuosa acqua nera… Probabilmente è doloso il danno provocato dall’apertura dei rubinetti, per l’esattezza delle vasche di mantenimento di un’ex raffineria a Villasanta, in provincia di Monza. Risulta che il contenuto del deposito fosse superiore a quello imposto dalla regione. La domenica del blocco mi sono infilato in auto e ho acceso il motore, un vigile mi ha avvicinato e gli ho detto: fa freddo, sto qui dentro per scaldarmi; mi hanno lasciato stare… sebbene all’interno ci fosse ancora dell’aria, una bolla, o alcune bolle. E’ indubbio trattarsi di qualcuno che conosceva bene la fabbrica e il sistema per manomettere l’impianto. Ogni giorno la cementificazione si mangia ettari di territorio. Le cifre non sono ancora precise, ma si valutano centinaia di migliaia di litri di sostanze inquinanti (l’azienda parla di un riverso di 2500 metri cubi, i tecnici di 15000) che stanno impregnando come una spugna l’intera pianura padana. L’allarme è stato dato dalla Lombarda Petroli con diverse ore di ritardo; in un primo momento l’azienda ha tentato di contenere il danno con i propri mezzi. I volontari sono riusciti a salvare tre germani, subito trasportati in un parco delle vicinanze… e i due si trovarono a lottare per la vita affondando nell’acqua nera che s’infrangeva contro il parabrezza cercando di forzarlo... Gli ambientalisti annunciano: a rischio 10000 specie dell’Adriatico. Tonnellate di gasolio e altri combustibili stanno ormai passando per il Po. Volontari di Legambiente e la Protezione civile sono all’opera già dalle prime ore del disastro. L’anatroccolo impeciato come il cormorano della Manica e tutti i pesci destinati a una lenta morìa… Non è possibile che stia davvero succedendo! La macchia nera, grande un migliaio di metri cubi che però continuano a espandersi, partita da Monza lungo il corso del fiume Lambro, ha già attraversato le province di Milano e Lodi, ha raggiunto il piacentino e ora nel Po dilaga in Emilia. La zona era fitta di zanzare e punteggiata di lucciole e alcune bionde canne dalla cima a pennacchio assumevano dimensioni grottesche ondeggiando grevi nel vento, come grottesche figure umane senza volto che a lei davano i brividi. Con il massiccio deflusso del petrolio nelle fogne è andato subito in panne il depuratore di Monza, che lavora per mezzo milione di cittadini della Brianza. Si è dovuta fermare anche la centrale idroelettrica nei pressi di Piacenza. I sindaci hanno invitato la popolazione a non bere acqua corrente. Devo morire? … così? Le barriere poste per impedire l’avanzata del petrolio non hanno tenuto… Possibilmente, non aprite le finestre. Tutt’attorno il penetrante odore salmastro della palude, l’umido odore della decomposizione, della terra, dell’acqua nera. Le più compromesse potrebbero essere le aree agricole del lodigiano e del piacentino. Le regioni Lombardia ed Emilia Romagna chiedono lo stato d’emergenza. Per una congiuntura di circostanze sfavorevoli neanche il tuffo dall’elicottero sull’Isola dei famosi ha funzionato come previsto. Questa volta non ci si potrà salvare sull’isola, né famosi né non-famosi. Forse andrà a monte addirittura la trasmissione… La Coldiretti ha subito assicurato che non ci sono rischi per gli alimenti provenienti dalla zona. Abbiamo tutti tirato un respiro di sollievo, adesso sì che ci sentiamo tranquillizzati. Inghiottiva l’acqua nera in piccole e rapide sorsate pensando che se l’avesse buttata giù con sufficiente rapidità sarebbe stato come berla, e lei se la sarebbe cavata. Sfiorato il disastro per un terzo del made in Italy alimentare, anche se non è ancora esclusa la sedimentazione degli idrocarburi nel suolo e la percolazione nelle falde più profonde. Ma intanto ha piovuto, l’inquinamento dell’aria è sotto controllo. Nelle campagne a sud di Milano e nel lodigiano la rete di canali e di rogge che derivano l’acqua dal Lambro per le coltivazioni è fittissima. Speriamo che la pioggia consenta un rapido decorso verso il mare e che se la vedano quelli della Romagna, intanto loro la prendono sempre dal lato migliore. Fra poche settimane si comincerà a seminare e la richiesta d’acqua sarà fortissima, un’acqua nera e fangosa, odorante di fogna. Non così, no. Il Lambro, uno dei fiumi più inquinati d’Italia, era stato giudicato irrecuperabile a confronto con i criteri europei del 2000 e dichiarato "biologicamente morto". Ciononostante negli ultimi anni si sono fatti numerosi investimenti nei tentativi di bonifica e per il buon funzionamento dei tre depuratori milanesi… come se l’onirica palude circostante si fosse ridestata alla vita e si stessa protendendo verso di loro per divorarli.
I verdi denunciano che il parlamento ha appena deliberato una norma, il 2 febbraio 2010, per il ridimensionamento del reato di scarico industriale nelle acque, la cui pena consisterebbe adesso in una semplice multa compresa fra i 3000 e i 30000 euro. Il ministro dell’ambiente smentisce, la pena era ed è rimasta tale. Si prevede che sarà annullato il blocco delle auto di domenica prossima: i meteorologi dicono che pioverà, la decisione dei sindaci del Norditalia è unanime.
… mentre l’acqua nera le riempiva i polmoni, e lei moriva.

Le citazioni in corsivo sono tratte dal romanzo di Joyce Carol Oates Acqua nera, Anabasi, Milano 1993.








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica emergenza di specie il 25 febbraio 2010