Solo il mimo...

Sergio Baratto



«Il film aveva una colonna sonora, in cui una profonda, autoritaria voce virile diceva: "Siate liberi e vivi e lasciate che il vostro spirito si libri in alto con la Strada Aperta!". E lui se ne andava appunto per la strada vuota, a oltre cento chilometri all’ora, isolato dall’aria esterna, isolato il più possibile persino dai suoni del proprio veicolo che avanzava per quella strada vuota. L’Individualista Americano, il Libero Spirito. L’Uomo della Frontiera. Con una faccia umana non distinguibile da quella di un robot di infimo ordine. E a casa sua o al motel aveva la televisione per tenere lontano il mondo. E pillole in tasca. E l’impianto stereo. E le foto nelle riviste che guardava, con cibo e sesso più smaglianti che nella vita.»

Futuro in trance (in Italia è uscito anche con un altro bellissimo titolo, Solo il mimo canta al limitare del bosco, una frase che uno dei protagonisti ripete più volte tra sé e sé: "Only the mockingbird sings at the edge of the woods"; il mockingbird, o mimus polyglottos, è un uccello passeriforme americano della famiglia dei mimidi) di Walter Stone Tevis (1928-1984) non è solo un capolavoro della fantascienza, ma anche un romanzo fottutamente bello di quella che si chiama Letteratura tout court. Un libro profetico, terribile e struggente. E W. S. Tevis è un grande scrittore americano ingiustamente dimenticato.

Walter S. Tevis, Futuro in trance (Mockingbird, 1980), Urania Collezione, Mondadori, 2009.








pubblicato da s.baratto nella rubrica libri il 12 febbraio 2010