Ballammo un’estate soltanto

Renzo di Renzo



Ogni sera, prima di dormire,
prego il cielo di svegliarmi già vecchio,
con una vita e dei figli alle spalle,
a cui poter dire con orgoglio
che non sono niente.

*

Di notte uscivo ad attaccare manifesti,
e poi di giorno ti portavo orgoglioso a guardarli.
Dicevo: ecco questo qui all’angolo
è per te che l’ho messo,
lo vedrai tutti i giorni che farai questa strada.

Per te non era importante quello che c’era scritto
e ogni sera, tornando a casa,
ne strappavi un pezzetto.

*

Restano le voci,
quasi mai le parole.


Queste tre poesie sono tratte da Ballammo un’estate soltanto, Amos edizioni, 2009.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 17 dicembre 2009