Da dove viene tanto odio? #4

Sergio Baratto



Questa intervista di Matteo Mauri all’attuale ministro degli Interni è apparsa sulla Padania del 3 ottobre 1999 con il titolo "Se gli si tolgono gli strumenti della politica-fiction, si sgonfia subito". Il testo completo è reperibile qui, visto che, come l’intervista precedente, è misteriosamente scomparsa dagli archivi del quotidiano leghista.
Ho evidenziato in grassetto alcuni passaggi che personalmente trovo sconcertanti.

Berlusconi torna all’attacco della Lega. Lo fa dalle sue televisioni, durante uno "speciale" del Maurizio Costanzo Show, tutto dedicato al Cavaliere. "La verita’ - ha detto Berlusconi - e’ che nel ’94 ho compiuto un vero miracolo a metter su la squadra di governo del Polo. I leghisti mi fecero portare nell’esecutivo personaggi che non avrei mai portato. Per alcuni giorni sono stato nel dubbio se fare un governo con questi personaggi o se rinunciare. Poi prevalse il senso di responsabilita’...".

Ha sentito, onorevole Maroni? Cosa risponde al Cavaliere?
"Questi metodi sono tipici dell’onorata societa’, della mafia. Metodi e toni di tipo mafioso: non e’ la prima volta che Berlusconi ne fa uso".

Quando lo avrebbe gia’ fatto?
"Tutte le volte in cui ha voluto danneggiare un avversario, dicendo bugie, senza avere il coraggio di dire la verita’, perche’ sa bene che potrebbe venir smentito facilmente. Io potrei raccontare tanti episodi in cui Berlusconi disse a me, quando ero suo vice, che era contentissimo dell’operato dei ministri della Lega e nutriva invece molte perplessita’ sull’operato di qualche ministro di An e di Forza Italia".

Adesso invece...
"Dice falsita’ fatte per danneggiare la Lega. E’ il suo solito modo di fare pinocchiesco. Come quando mostro’ quell’enorme microspia che disse di aver trovato nel suo appartamento, accusando gli avversari politici di averlo spiato. Poi si scopri’ che era stata messa da uno dei suoi. Sono le solite comparsate di Berlusconi: se facesse nomi e cognomi verrebbe smentito".

Secondo lei Berlusconi ha aperto di fatto la campagna elettorale? Queste sue dichiarazioni, tra l’altro, le ha fatte da una delle sue televisioni, ospite di Maurizio Costanzo.
"Campagna elettorale, certo. Questo rafforza in me e in ogni leghista la consapevolezza che da quest’uomo bisogna stare alla larga. Sembra una persona perbene, ma chi lo conosce bene si rende conto che questa falsa immagine e’ basata sull’ipocrisia e sulla bugia. La falsita’ sistematica come modo di far politica".

Evidentemente e’ un sistema che paga, visto che tutti i sondaggi danno Berlusconi in grande crescita.
"Paga per un solo motivo: Berlusconi ha una grande forza che lo sostiene, la televisione. Se fosse un politico qualunque senza Fede e fidi che tutte le sere lo presentano per quello che sembra essere e non per quello che e’, il fenomeno Berlusconi si sgonfierebbe in pochissimo tempo. Purtroppo, con il sostegno delle televisioni private sue personali, private di altri e pubbliche, il sistema basato su cio’ che appare convince la gente. Gente ormai rassegnata, stanca, non piu’ indignata come qualche anno fa, che vuole solo divertirsi. Questo e’ il motivo per cui Berlusconi vince. E’ un fatto di estrema gravita’ con i poveri mezzi d’informazione che abbiamo, ma che il governo e questa maggioranza sottovalutano in modo difficilmente comprensibile".

E la maggioranza [NOTA: di centrosinistra] acconsente?
"Impegnata nelle beghe interne, si dimentica di occuparsi del problema vero, strettamente legato alla democrazia, ai rapporti politici e istituzionali".

A questo proposito Berlusconi ha gia’ detto che un’eventuale legge sul conflitto d’interesse significherebbe tagliarlo fuori dalla corsa a Palazzo Chigi.
"Tutta la potenza di fuoco di Berlusconi si basa non sui programmi e sugli uomini, ma sulla realta’ virtuale di cio’ che appare e sulle falsita’. Insomma: sulla fiction. E se gli porti via lo strumento con cui puo’ diffondere la sua politica-fiction, e’ chiaro che si sgonfierebbe immediatamente. E’ per questo che Berlusconi grida al complotto contro norme assolutamente normali in una democrazia occidentale".

Ma se basta una semplice legge "europea" per sgonfiare Berlusconi, perche’ non lo si fa?
"Primo perche’ questa e’ una sinistra pasticciona, che una volta preso il potere, si e’ ingarbugliata in problemi interni. Secondo perche’ la maggioranza ha fatto un calcolo errato: Berlusconi deve essere tenuto li’ perche’ e’ debole. Il consenso si basa sulla virtualita’ delle sue apparizioni in tv e quindi si puo’ far cadere quando si vuole. E’ un calcolo tragicamente sbagliato: se la realta’ virtuale continua ad inondare le nostre case, poi si trasforma in realta’ vera per gli elettori. Questa serie di errori di valutazione e’ davvero incredibile. La sinistra ha cominciato ad attaccare Berlusconi dapprima demonizzandolo con i "Comitati anti-Berlusconi" e stupidate varie, facendo solo il suo gioco. Poi ha cercato di colpirlo con la magistratura e adesso lo tiene li’ in attesa di colpirlo al momento giusto. Ma piu’ il tempo passa, piu’ gli strumenti che Berlusconi utilizza diventano gli unici per fare politica. Per cui chi non ha la sua potenza di fuoco televisiva viene tagliato fuori".

Pero’ il governo ha proposto di eliminare gli spot elettorali.
"Quando si e’ parlato di eliminare gli spot elettorali io avevo dichiarato che non solo ero d’accordo, ma era ancora troppo poco. Occorre che questa maggioranza abbia il coraggio, la capacita’ e la determinazione di prendere dei provvedimenti che Berlusconi non accettera’. O si fa cosi’, o le prossime elezioni saranno elezioni virtuali, si vinceranno in televisione e le vincera’ il Cavaliere, non perche’ e’ il piu’ bravo e ha la ricetta giusta, ma perche’ ha le televisioni".

(…)








pubblicato da s.baratto nella rubrica democrazia il 16 dicembre 2009