Il miracolo, il mistero e l’autorità - Stralci dalla rivista

ilprimoamore



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M – Ma non è una chimera il suo fantomatico pianeta sperduto nelle galassie? E poi, ammesso che esista, non ha pensato alle distanze, che travalicherebbero la durata della vita umana? E, per di più, alla piccolissima parte di persone che si potrebbe forse portare là sopra, mentre tutto il resto della popolazione morirebbe nel vecchio, irripetibile pianeta reso invivibile da noi stessi? Perché -insisto- non prende neppure in considerazione l’altra possibilità? Mi sembra una cosa enorme, soprattutto per uno scienziato che dovrebbe essere munito di un cervello superiore agli altri, che dispone di un numero molto più grande di conoscenze, e la cui parola avrebbe un peso nel mondo. Però lei questa parola, l’unica parola che potrebbe aiutarci, forse salvarci, non la dice!

H – Non sarà mica uno stronzetto kantiano, per caso?

M – Ma che cosa c’entra! Le direi le stesse cose anche se fossi un lombrico.

H – Sì sì, facile per lei che è un lombrico, ma a me è toccato di essere uno scienziato.

M – Ah, sì? E allora può essere solo questo il ruolo della scienza, in questa epoca? E’ questo il bene che può portare agli uomini? A me sembra una cosa spaventosa, uno scandalo che l’unica, proprio l’unica eventualità che non viene neppure presa in considerazione sia quella di riconoscere che abbiamo sbagliato tutto, che la nostra rotta è suicida, che viviamo da tempo dentro questa terribile sproporzione, che occorre modificare i nostri comportamenti alla radice, cambiare i mezzi, i fini, le strutture umane di dominio, quelle della vita associata e di giudizio, se no per noi la vita della Terra sarà presto impossibile, perché la specie che si è autoproclamata come la più intelligente del pianeta sta distruggendo in un tempo infinitamente breve il luogo dove si è trovata a vivere, si è finora dimostrata la più stupida, la più effimera, la più cieca, la più incorreggibile…

H – Ok, e allora?

M – Ecco, questa possibilità e questa responsabilità non viene neppure presa in considerazione da lei, c’è solo l’astrazione e il cinismo di un povero cervello disancorato, imprigionato nel suo povero corpo immobilizzato e nel suo buco nero di specie…

H – Ehi, ehi, poco offendere!

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Continua su Il miracolo, il mistero e l’autorità, Milano, Effigie 2009, pp. 154, euro 15








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica annunci il 24 novembre 2009