Ritratto di Saverio Sivizia

Franco Arminio



Questo è il ritratto di un uomo che si è realizzato sulle nostre rovine.

Dovessimo attenerci alla pratica dell’eccesso, verrebbe voglia di denigrarlo fino alla sconvenienza, fino a elevare questo testo al rango e alla dignità dello scandalo. Non è nostra intenzione ricondurre la sgomentevole e pestifera politica di Saverio Sivizia a un malcostume cinico e premeditato. Non pensate a un solitario profittatore della sciagura, a uno sciacallo in scrivania. Piuttosto, siamo di fronte a uno spirito di second’ordine, un ruminante della politica, in cui solo la furbizia è ispirazione, regola di vita.

Senza il terremoto, che gli ha indicato la via dei grandi affari, sarebbe rimasto un oscuro senatore e il sindaco dei piccoli imbrogli e dei piccoli favori. Tutto quello che è accaduto in questi anni è un mirabile esempio di fruttificazione prolungata della tragedia. Se Lucifero si degnasse di beatificare i suoi uomini migliori, Sivizia sarebbe uno di questi. Egli è riuscito a compiere il miracolo di distruggere una comunità facendo straripare in mille punti il cieco fiume dei contributi statali. Grazie a misteriose alchimie, riesce a essere presente in ogni trama della vita locale pur dimorando altrove. Ulteriore impresa è l’aver reso, senza fare ricorso a purghe ed epurazioni, mugugnanti e indecisi i suoi oppositori, incapaci di esprimere il loro dissenso in maniera ardita e senza veli.

Come è potuto accadere che tanti cittadini abbiano mancato di mostrarsi refrattari alle scelte di Sivizia, disponendosi verso di esse infilati nelle forche dell’opportunismo o della rassegnazione?

Non commetteremo l’errore di farci un’opinione a questo riguardo. Ciò che sappiamo è che d’ora in poi la vita in questo paese dovrà procedere da un’identità frantumata, da una lacerazione prolungata. Noi vorremmo renderci felici anche di questa afflizione. Per il resto, Sivizia e i suoi seguaci faranno ciò che sanno fare.

Da Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta, Laterza, 2009.








pubblicato da ilprimoamore nella rubrica libri il 25 settembre 2009