Saldi estivi: “La vita, non il mondo” in promozione su Bookrepublic

Tiziano Scarpa



La vita, non il mondo, fino al 31 luglio costa 2,99 euro, qui.

Questo libro è uscito nel gennaio del 2010. Raccoglie un centinaio di esperienze raccontate in maniera sintetica: a ognuna ho dedicato circa mille caratteri. Ci sono fatti grandi e piccoli che ho vissuto.

Scrivere la vita è impegnativo. Non solo perché è coraggioso, ma perché richiede moltissimo tempo. Scrivere davvero la vita avrebbe come conseguenza una scrittura a tempo pieno. Ma sarebbe anche una scrittura a tempo vuoto, perché un diario scritto seriamente finirebbe per occupare tutto il resto del tempo.

Vivo con un assillo malinconico la sensazione che la vita si perda senza lasciare traccia, senza riuscire a documentare in pieno la sua eccezionalità.

Come posso descrivere con onestà questo libro? La vita, non il mondo, secondo me, non è solo una collezione di giorni, pensieri, allegrie e angosce di un periodo preciso. È, forse, anche un metodo, una possibilità, una soluzione fra le altre per scolpire qualcosa nella materia più evanescente che c’è, il tempo che si autodistrugge.


Ecco l’introduzione del libro:

Quanto conta per gli altri ciò che conta per me? Non posso fare a meno di chiedermelo al momento di pubblicare un libro che raccoglie un centinaio di esperienze personali che ho vissuto in un paio d’anni, descritte in modo sintetico (max 1.000 caratteri; questa premessa non fa eccezione).

Non sarebbe più interessante per tutti che chi scrive si occupasse soltanto dei grandi miti collettivi, di un evento storico importante? Sui media, il contributo che i singoli individui propongono alla comunità è quasi sempre un commento ai fatti raccontati dai media stessi. È ciò che nel titolo di questo libro ho chiamato «mondo».

Per esempio, apro il giornale di oggi e leggo: «Guardando in televisione quel ministro, ho pensato che…». Va bene, ti permetti di disturbarci solo per commentare ciò che hai visto in tivù. Ma la vita? Che valore hanno le cose che ci capitano? Siamo soltanto spettatori dei media, o anche a noi succede qualcosa che meriti di essere reso pubblico, di venire pubblicato?

Ecco il testo del risvolto di copertina:

Che valore hanno le esperienze personali? La nostra epoca le umilia in tutti i modi. L’io è tacciato dei peggiori vizi sociali: narcisismo, egoismo, invidia; gli si riserva il ruolo di puro spettatore e commentatore dei media. Eppure, dove altro può accadere qualcosa, se non in noi stessi?

Un giorno, l’autore di queste pagine ha deciso di partire: si è inviato da sé nella vita. Per più di un anno ha prestato attenzione a tutti quei momenti in cui l’esperienza personale tocca qualcosa di importante. Un incontro, un viaggio, una malattia, un’opera d’arte, un amore, un sogno. Catturandoli nella scrittura, con non più di mille caratteri, per cogliere l’essenziale.

Ecco un altro testo di presentazione:

Pensieri, resoconti di cose viste e vissute, viaggi, ecc., mai più lunghi di mille caratteri ciascuno. Scavo negli accadimenti significativi per me, grandi o piccoli che siano, episodi contraddittori che mi hanno messo in difficoltà (con gli altri o con me stesso), incontri con capolavori dell’arte, escursioni in varie città.

È un libro a favore dell’esperienza personale, in polemica con “l’attualità a tutti i costi”, o meglio con un certo tipo di attualità, è scritto contro un’idea falsa, riduttiva e totalitaria di ‘realtà’.

Qual è il nostro compito di scrittori, intellettuali, esseri umani? Il puro commento dei fatti presentati dai media? Quest’epoca ci invade dei suoi dispacci, ci chiede di focalizzare l’attenzione principalmente sulla sua agenda giornalistica, accettando le gerarchie di importanza degli accadimenti decise dai notiziari.

Ma non siamo propaggini dei telegiornali e della stampa, non siamo solo telespettatori di guerre, gossip, sport. Questo piccolo libro mette in primo piano la vita che ci è dato esperire di persona, setaccia la nostra presenza passeggera su questo mondo per trattenerne i sassolini scabrosi e le piccole pepite che brillano.

Ecco le frasi sulla quarta di copertina:

E a te, che cosa è successo oggi? Dov’è che hai incontrato qualcosa di importante?








pubblicato da t.scarpa nella rubrica annunci il 23 luglio 2014