Starlet

Teo Lorini



13 buone ragioni per vedere il film di Sean Baker.

Perché c’è una grandissima interprete. Esordiente a 85 anni, Besedka Johnson sembra l’alter-ego al femminile del Walt Kowalski di Gran Torino. Identica la scorza da burbera, identica capacità di esprimere sentimenti e passioni con uno sguardo o un movimento impercettibile delle labbra.
Perché c’è un’altra ottima interprete. Si chiama Dree Hemingway, con gli anni si ferma a quota 21 ma sua mamma si chiama Mariel e il bisnonno è proprio lo scrittore a cui state pensando. Dree non si limita a far risplendere la sua bellezza diafana e disincarnata ma accetta di metterla a servizio di un personaggio, Jane, che riesce ad attraversare il mondo senza chiudere gli occhi davanti alle sue brutture ma senza neppure farsene sporcare. Perché la sceneggiatura non sbaglia una battuta e racconta una storia ad altissimo rischio di clichés, senza cascarci mai.
Perché l’occhio di Sean Baker trova sfumature nuove persino nel vistissimo paesaggio alienante della San Fernando Valley.
Perché Starlet non dice mai tutto né ci offende spiegandoci anche l’ovvio. Perché lascia capire cosa stiamo vedendo davvero con l’asciutta delicatezza dei racconti di Raymond Carver e Charles D’Ambrosio.
Perché anche qui, proprio come in D’Ambrosio, ci sono persone “piene di buone intenzioni che non servono assolutamente a nulla”.
Perché Starlet toglie il velo dietro cui nascondiamo i secondi fini che guidano le nostre azioni.
Perché, allo stesso tempo, ci ricorda che non tutti i secondi fini sono malvagi.
Perché il Chihuahua che dà il titolo al film è tenero come un golden retriever in miniatura.
Perché c’è Asa Akira come non la si è mai vista che racconta una barzelletta (e la racconta malissimo).
Perché vi verrà voglia di giocare a bingo.
Perché (finalmente!) si potrà mandare in pensione la scatola di cioccolatini di Forrest Gump e paragonare la vita a una yard sale.

In Concorso al Festival di Locarno, Starlet sarà proiettato ancora domani alle 23 a La Sala e giovedì alle 11 al Palavideo di Muralto.








pubblicato da t.lorini nella rubrica cinema il 7 agosto 2012