Trivi e pagliuzze

Giovanni Giovannetti



A Pavia il caldo opprimente dà alla testa: assessori comunali come Pietro Trivi (Popolo delle Libertà) che combattono l’arsura con Facebook, goliardeggiando insieme a chi si propone di «bruciare i campi nomadi»; assessori provinciali come Angelo Ciocca (Lega Nord) a biasimare le badanti, colpevoli di «occupare posti che ben volentieri vorrebbero le disoccupate pavesi» (mah; l’assessore chieda notizie ai famigliari degli anziani bisognosi di assistenza); consiglieri comunali come Antonio Grignani e Matteo Mognaschi (Lega Nord) che straparlano di legalità... Nella città capitale dell’abusivismo edilizio e del videopoker, dove prosperano le mafie sommerse e la massoneria deviata, la città senza più fabbriche né lavoro per i 12mila pendolari, la città del riciclaggio dei Cirino Pomicino (sì, l’ex ministro pluricondannato, di fresca nomina nel cda dell’ospedale San Matteo) e del denaro sporco, per alcuni da legare il problema sono i latinos che si incontrano a Ticinello o i clochard borraci e le badanti ucraine visti occupare le panchine dell’Allea. Ora alcune camicie verdi per la vergogna vogliono marciare a passo d’oca dal Ticinello a viale Matteotti, a cercar pagliuzze in assenza di Trivi da ardere insieme ai Rom e ai Sinti.
Allora propongo una ecologica "biciclettata della legalità", che parta dall’iperspeculazione mazzettara Carrefour e raggiunga l’ex Snia monumentale abbattuta abusivamente. E poi tutti a toccare con mano le terre nere di fonderia messe ad inquinare l’area Landini, il Ticinello (altro che latinos !), l’area Vul o via Acerbi. (Sopra alcuni di questi luoghi, ammorbati con inquinanti cancerogeni, a tutta betoniera il trasversalissimo partito del mattone voleva bonificare alla buona e costruire residenze: la cazzuola stava in mano alla maggioranza di pseudosinistra; il secchio era tenuto dall’allora opposizione di centrodestra, il magüt che guardava tacendo). Poi di nuovo in sella, a sgommare fino dentro alle sale gioco (ce le segnala l’ex vicesindaco Filippi, uno del mestiere); poi a contare i numerosissimi sportelli bancari e le altrettanto numerose case sfitte di recente costruzione, e cioè ai luoghi elettivi – secondo l’antimafia – del riciclaggio del denaro sporco. Infine tutti insieme alè per una sosta ristoratrice in piazza del Tribunale, tra le sabbie immobili di Procura beach. I più in forma potrebbero avventurarsi oltre i confini comunali, dentro qualche cava o discarica o inceneritore o logistica, a misurare la radioattività dell’area: oltre a segnalare scorie radioattive il contatore geiger potrebbe anche servire per misurare la penetrazione ecomafiosa nel territorio. Che ne dite? Namofamo? Neosindaco di centrodestra Alessandro Cattaneo, partecipa? Allora porti il tandem: davanti siederà il suo mentore Giancarlo Abelli; Giancarlo a guidare cantando, con il giovane Alessandro a pedalare tacendo. Nella speranza per Abelli che non cominci a cantare Pier Paolo Brega Massone, il medico della clinica Santa Rita di Milano in galera da 13 mesi, accusato di omicidio volontario e truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. L’ex assessore regionale alla Sanità Abelli pare tranquillo: come il mafioso Vittorio Mangano (lo "stalliere di Arcore" incarcerato per tre omicidi, traffico di stupefacenti ed estorsione; secondo Marcello Dell’Utri, Mangano è stato «a suo modo un eroe») anche Brega Massone non sembra voler barattare «dignità con libertà». Vero, avvocato difensore Pietro Trivi?
Mentre scrivo "La7" trasmette "Un eroe borghese" di Michele Placido, dal libro di Stajano su Ambrosoli: un eroe a modo suo.








pubblicato da g.giovannetti nella rubrica democrazia il 11 luglio 2009