La villetta, il cortile, il campanile e il fascismo

Andrea Tarabbia



Gerenzano è un paesotto della sordida provincia di Varese, sufficientemente vicino a Milano per doverne dipendere e altrettanto sufficientemente ottuso da essere governato – da anni e con percentuali sbalorditive – da una giunta leghista. Per fare un esempio tra i tanti, a Gerenzano ogni lunedì pomeriggio è attivo dalle 18,30 alle 19,30 un numero telefonico al quale i cittadini possono rivolgersi per denunciare la presenza di clandestini e individui sospetti all’interno del territorio comunale. In questo, Gerenzano assomiglia pericolosamente a Turate – il paese confinante – dove, anziché un numero di telefono, il Comune ha addirittura messo a disposizione uno sportello dove (mi pare il giovedì) i turatesi possono avvisare le forze dell’ordine della presenza di individui di altro colore e/o religione. Da qualche anno, a Gerenzano, l’organo di informazione cittadina si è trasformato – da periodico comunale che dava spazio alle varie (e oltremodo poche) iniziative sportive, culturali e parrocchiali – in una sorta di megafono della giunta: «Filodiretto coi cittadini» è insomma un periodico che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza utilizzano per raccontare il proprio operato ai gerenzanesi senza possibilità per nessuno di ribattere o di dire la propria (specialmente se questo «nessuno» appartiene allo sparuto gruppo dell’opposizione). Sul n. 1 del maggio 2009 (anno 7) di «Filodiretto» è comparso il seguente articolo, che, nei toni come nei contenuti, mi pare racconti meglio di ogni altra cosa il punto tragico a cui siamo arrivati. La firma, come si vede, è dell’assessore con delega alla sicurezza Cristiano Borghi, che non conosco, ma che so avere poco più di trent’anni. Lo riporto così com’è, senza commentarlo, sorpreso dal fatto che, ormai, affittare una casa possa essere un fiero gesto di opposizione.
[A.T.]

Noi abbiamo chiuso le porte… ma molti gerenzanesi le hanno aperte

Questa amministrazione monocolore leghista, che guida il Comune ormai da diversi anni, non ha mai – e sottolineo mai – agevolato l’afflusso nel nostro paese degli extracomunitari. Tanto è vero che:

- Non ha mai costruito con i soldi dei gerenzanesi case popolari, in quanto vi era il pericolo che ai primi posti della graduatoria, stilata in base a determinati punteggi (redditi bassi, figli a carico ecc.) ci fossero sempre i soliti noti, ovvero le case sarebbero spettate di diritto non, per esempio, ai nostri anziani, ma a persone che non hanno pagato le tasse nel nostro paese non contribuendo, quindi, alla sua crescita.

- A differenza degli altri Comuni del circondario, non abbiamo mai destinato terreni per la costruzione di moschee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica, nonostante ci fossero giunte richieste di questo genere.

- Non abbiamo mai destinato terreni all’interno del Comune di Gerenzano per la sosta, anche solo temporanea, degli zingari: i nomadi che arrivano e sostano all’interno del territorio comunale devono lasciare il paese entro 48 ore.

- Abbiamo contribuito a rivalutare anche dal punto di vista culturale i nostri cortili, attribuendo ad ognuno di essi il vecchio nome utilizzato dai nostri anziani e poi riprodotto su una targa in terracotta posta all’entrata dei cortili stessi. Per rivalutarli dal punto di vista estetico però devono intervenire i proprietari che – in alcuni casi – piuttosto che mettere mano al portafogli e dare una rinfrescata alle proprie abitazioni, hanno pensato bene di venderle o di affittarle agli extracomunitari.

- L’assessore competente, la Polizia Locale e i funzionari degli Uffici Comunali vanno personalmente, casa per casa, a controllare le residenze e le idoneità degli alloggi: tanto è vero che, con le Forze dell’Ordine, abbiamo fatto diversi sgomberi e anche sequestrato ben cinque appartamenti, anche grazie alle nuove leggi molto più severe con l’immigrazione clandestina, approvate recentemente dal Governo.

- Non ha mai favorito gli extracomunitari sotto il profilo dei contributi o dei sussidi economici.

Noi abbiamo fatto e continueremo a fare il nostro dovere… ma i gerenzanesi fanno il loro? Non rendete vani i nostri sforzi: chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari… Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura ad uscire di casa!

L’assessore con delega alla Sicurezza
Cristiano Borghi








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica democrazia il 30 giugno 2009