Proposte politiche per il prossimo biennio

Sergio Baratto



1) GPS per gli immigrati.
Gli immigrati in possesso di regolare permesso di soggiorno vengono dotati di braccialetto o cavigliera (a scelta) infrangibile con rilevatore satellitare di posizione GPS, onde permettere alle forze dell’ordine di monitorarne gli spostamenti.
La distruzione del braccialetto o della cavigliera è reato penale punito con una pena fino a cinque anni di carcere e l’immediata espulsione dell’immigrato dal territorio (ogni possibile contraddizione del progetto di legge è da ritenersi fisiologica).
Titolo di Libero: "E ora le catene per i romeni".
Il PD è diviso.

2) Proposta di legge leghista per introdurre l’obbligo per tutti i cittadini di denunciare gli immigrati irregolari.
Duro editoriale di Famiglia Cristiana. Replica il senatore leghista Alvise Buson: "Certi giornali devono capire che hanno rotto i coglioni. O lo capiscono da soli, o prima o poi qualcuno si prenderà la briga di farglielo capire in altro modo".
Il PD è diviso.

3) Proposta di legge leghista sul "rimpatrio allargato esemplare": per ogni clandestino sorpreso sul territorio italiano, si attua il rimpatrio forzato di n. 10 immigrati della sua stessa nazionalità anche se in possesso di regolare permesso di soggiorno. La scelta avviene tramite estrazione a sorte.
Richiamo della Conferenza Episcopale affinché gli stranieri siano trattati con un po’ di umanità.
Il PD è diviso.

4) La ex "Vaginona" del Grande Fratello, Gennifer Cacace, viene nominata sottosegretario alle pari opportunità. Intervistata dichiara: "Silvio è come Dio, però lui si lascia toccare".

5) Proposta di legge del PdL per togliere la patria potestà ai Rom che non riescano a dimostrare di avere un reddito minimo garantito da lavoro regolare e un domicilio con certificato di abitabilità. Lo Stato si prende carico dei minori, che vengono dati in affido a istituti legalmente riconosciuti fino al raggiungimento della maggiore età. Le spese di vitto, alloggio e istruzione, a carico dello Stato e dei detti istituti secondo modalità e percentuali da definirsi, verranno rimborsate nella loro totalità dai soggetti in questione dal momento della loro immissione nel mondo del lavoro al compimento del quindicesimo anno d’età.
Malcontento della Lega: "I padani non pagheranno l’albergo perpetuo agli zingarelli!".
Il PD è diviso.

6) Proposta di legge per l’introduzione del reato di ostentata eccentricità sessuale: per motivi di rispetto, decoro e pacifica convivenza civile, agli omosessuali è proibito sfilare, organizzare manifestazioni di qualsivoglia tipo sulla pubblica via ecc. In sostanza si tratta di vietare i gay pride.
Esplicative le parole del sottosegretario alle pari opportunità Gennifer Cacace: "Nessuna discriminazione: nella loro camera da letto i gay sono liberi di fare quello che vogliono, ma per strada bisogna che capiscano che gli italiani hanno idee diverse su cosa è giusto, normale o accettabile". Più esplicito l’onorevole Carmelino Ficarrotta: "I froci fanno schifo".
Il PD è diviso.

7) Oltre ai soliti nuovi tagli alla scuola pubblica, all’università e alla ricerca, viene istituito di un corpo segreto di ispettori scolastici alle dirette dipendenze del ministero dell’istruzione: il loro compito è di infiltrarsi sotto mentite spoglie negli istituti scolastici di ogni grado per verificare sprechi, abusi e disobbedienze. Il ministro: "Così i cittadini sapranno chi è capace di fare di necessità virtù e chi no". Più esplicito l’onorevole Carmelino Ficarrotta: "Stiamo tagliando i viveri alla scuola dei comunisti".
Il PD è diviso.

8) La giunta regionale lombarda vara una legge che impone ai comuni del Parco Agricolo Sud Milano l’edificazione delle aree rurali non coltivate. Secondo il consigliere regionale di maggioranza Tancredi Brambillasca degli Obertenghi, "questa legge apporterà un grande sollievo a tutti quei cittadini lombardi che soffrono di allergie ai pollini".
Posizione unitaria del PD lombardo: l’idea è buona ma bisogna pensare alle compensazioni ambientali, esigere che la regione regali una busta di semi di geranio a ogni famiglia residente nei comuni interessati.

9) Accolta la proposta di legge della compagine parlamentare ciellina: l’ora di religione raddoppia e torna obbligatoria. Un’ora sarà dedicata alla dottrina cattolica, l’altra all’analisi di argomenti d’attualità nell’ottica della dottrina cattolica. Non sono più ammesse dispense o lezioni alternative in quanto le due ore di religione diventano in tutto e per tutto una materia come le altre, con un sistema di voti da includere nel calcolo nella media finale. "Sarà un’occasione di incontro e conoscenza anche per gli studenti di altre religioni", ha dichiarato il responsabile del Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della CEI.
Il PD è diviso.

10) Il comune di Milano cambia nome a Piazzale Loreto. È ora di seppellire i troppi e dolorosi ricordi di sangue legati a quella piazza, che ha visto – comunque la si pensi – la barbara esposizione di due cadaveri e il loro pubblico scempio. Un evento che grida vendetta al comune senso di umanità, e che il nuovo nome della piazza intende risarcire moralmente: Piazzale Loreto diventa Piazzale Ben e Clara. La denominazione, desunta dai Canti pisani del poeta Ezra Pound, è stata scelta proprio per la sua allure puramente letteraria e per l’assenza di quel richiamo alla politica e all’ideologia che inevitabilmente i cognomi Mussolini e Petacci avrebbero prodotto.
Critico il PD milanese, mentre a livello nazionale il partito è diviso. Il vicesindaco di Milano: "Gli ex comunisti dovrebbero vergognarsi e andarsi a rileggere le statistiche sui milioni di morti che hanno sulla coscienza".

11) Proposta di legge leghista per la legalizzazione della tortura in sede di interrogatorio "solo in presenza di reati gravi (spaccio, stupro, omicidio, rapina, terrorismo) e comunque sempre in presenza di personale medico".
Sul Corriere duro editoriale di Angelo Panebianco, che difende la liceità di discutere la proposta e attacca la sinistra del no: "La caduta dell’ Urss e la successiva vicenda di Mani pulite determinarono in molte persone, all’ inizio degli anni 90, una singolare metamorfosi: esse passarono, senza soluzione di continuità, dagli ammiccamenti per la Rivoluzione alla apologia della ’legalità’. Da bravi neofiti costoro hanno trasformato lo ’stato di diritto’ in una specie di feticcio davanti a cui ci si dovrebbe solo inchinare acriticamente.
Quando è in gioco la sopravvivenza della comunità, si deve accettare per forza un compromesso e deve essere ammessa l’esistenza di una ’zona grigia’, a cavallo tra legalità e illegalità, dove gli operatori della sicurezza possano agire per sventare le minacce più gravi. I neofiti della legalità non lo capiranno mai ma questo compromesso è anche l’unica cosa che, in condizioni di emergenza, possa salvare lo stato di diritto e la stessa democrazia". (*)
Il PD è diviso.

(*) In verità le parole di Panebianco non sono inventate, ma le traggo da un suo editoriale apparso sul Corriere della sera il 13 agosto 2006: "Il compromesso necessario".








pubblicato da s.baratto nella rubrica democrazia il 5 giugno 2009