In libreria

Lorenzo Mercatanti



Per Emiliano

Mi scusi, vorrei leggere qualcosa di storia, che so, approfondire la storia d’Italia: lei da dove comincerebbe? Dal risorgimento?

… a dire il vero c’avrei da chiederle anche altre due tre cose…

Mi saprebbe spiegare le derivate di secondo grado?

Inferno purgatorio paradiso?

E I promessi sposi di Alessandro Manzoni?

Senta, gliela faccio breve: sono rimasto solo; mia sorella è morta; mi sono rivolto a delle agenzie. Sono alla terza agenzia, mi hanno già preso 3.000 euro. Domani dovrei vedermi con una rumena. Ho paura che abbia dietro il magnaccia!

Che ne pensa? E di me cosa pensa…

Io sono perito elettronico.

Come le sembro a parlare?

E la miopia? Si vede a occhio nudo?

E l’Odissea o l’Iliade o l’Eneide?

Lei è sposato?

E cosa fa sua moglie? E’ medico! Che brava!

E che studi ha fatto sua moglie per diventare medico?

Ah le magistrali e poi l’università e mi dica, a stare in mezzo ai malati come si sente sua moglie? Non si rattrista?

Come si deve fare per distrarsi un po’?

Nuotare? O andare via perché si sta così bene ad andar via, perché lasciamo a casa tutte le rotture di scatole!

Glielo racconti a sua moglie: oggi è capitato in libreria questo signore, scocciatore, rimasto solo e mi ha chiesto se è bene alla sua età andare nelle balere per trovare compagnia e io gli ho detto vacci con degli amici che se non rimedi perlomeno ti fai due risate.

E la filosofia? Come mai la pensano tutti diversamente?

Mi crede vero, se le dico che gli volevo bene a mia sorella, non sono andato al trasporto, non ce la facevo a vederla da morta.

Lei va d’accordo con sua moglie?

Quando stasera ritorna a casa, perché non confronta quello che le ho detto con quello che pensa sua moglie, che ne dice?

Aaaa-hhhh!!! Sto scherzando! Faccia come vuole. Senta, ancora una cosa…








pubblicato da s.nelli nella rubrica racconti il 11 luglio 2014