I randagi

Antonio Moresco



Prefazione

Questo romanzo per parole e immagini fotografiche racconta una piccola storia famigliare del Novecento e nello stesso tempo una grande storia in cui molti italiani potranno riconoscersi.
Era stato pubblicato una prima volta dieci anni fa, presso la casa editrice Effigie del fotografo e amico Giovanni Giovannetti, che aveva trovato per caso nel Casellario Politico Centrale, a Roma, in archivi risalenti all’epoca fascista, la scheda segnaletica e la foto di un sovversivo con il mio stesso cognome e che, per di più, mi era maledettamente somigliante. La telefonata repentina che avevo ricevuto dai cunicoli di quegli archivi è stata la miccia che mi ha fatto scrivere questo libro, che ripubblico ora con alcune aggiunte, con nuove o diverse foto e con il racconto di un viaggio che ho compiuto alcuni anni dopo in Brasile, dove ho incontrato i miei parenti finiti in quella parte del mondo e, in un piccolo cimitero subtropicale, lo sfortunato eroe da cui prende le mosse questa storia.
Il libro, arricchito nel testo, ha ora anche un nuovo titolo (I randagi al posto di Zio Demostene) perché – mentre lo scrivevo e lo riprendevo in mano in seguito a nuove ricerche – la narrazione si è allargata sempre più, una vicenda personale è diventata via via anche il racconto della diaspora di un’intera famiglia e di un intero mondo.

Questo piccolo libro è nutrito di testimonianze e anche di scoperte, come spesso succede quando si scava nei pozzi delle famiglie. Alcune persone mi sono state particolarmente d’aiuto per trovare i fili di vicende intrecciate e cogliere le fisionomie dei protagonisti. Ringrazio in particolare i miei cugini Antonia e Ferdinando, che mi sono venuti prima in aiuto dal Brasile e poi mi hanno aperto anche di persona il bagaglio dei loro ricordi personali. Ringrazio mia figlia Maria, che si chiama come la bisnonna e che è andata a frugare nel diario-epistolario del suo bisnonno, che si chiama come suo padre. Ringrazio mia sorella Ada (Anita), che mi ha riferito molte delle cose tramandate in famiglia e i suoi ricordi personali e tutti gli avvenimenti e le leggende e i pettegolezzi e le miserie su cui da sempre si fondano le memorie delle stirpi.








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 25 maggio 2014