Tre libri singolari e tre coraggiosi editori

Antonio Moresco



Durante alcune mie recenti presentazioni in Puglia mi sono stati dati dai loro autori alcuni libri belli e singolari, che vorrei anche solo segnalare. Sono libri pubblicati da piccoli e coraggiosi editori del sud che magari fanno fatica a essere visibili come vorrebbero nelle librerie a livello nazionale, ma che continuano ugualmente a sfornare i libri in cui credono e a farlo con cura grafica e amore editoriale. Perciò vorrei segnalare anche loro.
I tre libri sono (in ordine alfabetico degli autori):

CRISTO’. That’s (im)possible. Fantasioso e scatenato. L’inizio mi ha fatto sussultare:
«Tony Morisco (Venditore di auto usate; G):
Io, invece, non ho mai usato trucchetti di quel tipo. Non mi trovavo a mio agio. Insomma penso che se uno vuole comprare davvero una macchina la comprerà, il mio compito è rassicurarlo, fargli capire che è capitato nel posto giusto, che non ci saranno problemi».

FRANCESCO DEZIO. Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta. Già autore di Nicola Rubino è entrato in fabbrica, uscito una decina di anni fa da Feltrinelli, qui racconta con un passo narrativo elementare e trascinante, comico e amaro, l’adolescenza in un paese meridionale. L’inizio è questo:
«Nel ’78 io avevo otto anni e stavo guardando Sanremo con la mia famiglia: improvvisamente salì sul palco una donna in abiti scuri maschili, pesantemente truccata. Sembrava spuntata da un film dell’orrore. Da quando la vidi quella prima volta, m’inseguì ovunque e non se n’andava. Di notte non facevo che sognarla. Anche di giorno. Andavo da qualche parte, in giro, non so, e lei stava lì immobile, mi fissava, la vedevo da lontano, me la ritrovavo sempre davanti che m’aspettava. Onnipresente all’angolo della strada di casa mia. Io non lo capivo cosa andasse cercando. Perché Anna Oxa volesse proprio me».

ALESSANDRO GARIGLIANO. Mia moglie e io. Questo libro, a differenza degli altri due, lo avevo già ricevuto e lo avevo addirittura letto manoscritto diversi anni fa, per cui mi ha fatto piacere vederlo finalmente pubblicato. In lotta per la sopravvivenza in anni difficili e morti, il protagonista di questo malinconico e sofisticato romanzo, dopo vari mestieri precari, si inventa insieme alla moglie un singolare mestiere, quello di interpretare e mettere in scena dei cadaveri. L’inizio è questo:
«Le posizioni dei cadaveri andavano interpretate. Mia moglie e io avevamo reso il salone di casa asettico, togliendo i mobili in legno e lasciando gli arredi più moderni disposti lungo le quattro mura della stanza. La parete attrezzata dalla forma geometrica essenziale laccata di bianco, le sedie fantasma Luigi XV in policarbonato e la libreria a cubi in alluminio avevano creato un’atmosfera evanescente. Seminato sul pavimento, per fortuna di marmo cimiteriale, anche un materasso avvolto da lenzuola bianche. Per l’occasione avevamo comprato alcuni neon a catodo freddo di colore viola che, sparsi in punti strategici della stanza, diffondevano una luce gotica».

I coraggiosi editori – tutti e tre pugliesi – di questi libri sono (nello stesso ordine):
Caratterimobili
Stilo Editrice
LiberAria








pubblicato da a.moresco nella rubrica libri il 13 maggio 2014