STRACCIONI a Milano

Tiziano Scarpa



Stasera debutta Straccioni.
Due anni fa sono venuti da me Carlo Roncaglia e Giovanna Rossi. Mi hanno proposto di rimettermi al lavoro su un mio vecchio testo teatrale, un po’ satirico e sognante, che nel frattempo era diventato inaspettatamente attuale.
Da allora si è avviata un’avventura speciale.
Senza incombere troppo sulle prove, ho seguito “a bordo palco” la produzione, riscrivendo, sviluppando, tagliando e aggiungendo scene.
Ne è uscito un testo tutto nuovo, ma soprattutto uno spettacolo sorprendente, un’opera d’arte collettiva.
Se Straccioni è diventato un po’ più emozionante, più amaro, più comico, più vero, lo devo a Carlo Roncaglia e ai suoi attori, Gaetano Callegaro, Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Giovanna Rossi, alle dita delicate e potenti di Alice Baccalini, agli artisti e professionisti che ci hanno lavorato.
Ora che questo spettacolo sta per incontrare il pubblico, voglio ringraziare tutti, a partire da Antonio Syxty e il Sistema Teatrale Torino che hanno dato fiducia a questo progetto.


Teatro Litta
1 – 13 aprile 2014
da martedì a sabato 20.30
domenica 16.30

STRACCIONI
di Tiziano Scarpa
regia Carlo Roncaglia
con Gaetano Callegaro, Enrico Dusio, Gianluca Gambino, Giovanna Rossi
pianoforte Alice Baccalini
musiche originali e arrangiamenti Enrico De Lotto, Carlo Roncaglia
testi delle canzoni Tiziano Scarpa
scene Guido Buganza
costumi Carola Fenocchio
disegno luci Fulvio Melli
staff tecnico Alessandro Barbieri, Ahmad Shalabi
foto di scena Valentina Bianchi
con il contributo di Città di Torino, Provincia di Torino
con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia

Sul marciapiede di una città italiana, uno straccione e la guardia armata di una banca fanno amicizia. Passano altri mendicanti, di tutti i tipi: statue umane non proprio immobili, musicisti di strada che irrompono cantando, e uno strano accattone in giacca e cravatta. Forse è un imprenditore fallito, forse un povero che cura il suo aspetto per non infastidire i passanti più conservatori. La strada è tenuta pulita da una netturbina, una giovane donna dell’Est che sostiene di essere la sovrana di un minuscolo regno caucasico tornato indipendente, dopo lo sbriciolamento dell’Impero Sovietico e prima dell’imminente collasso del nostro Stato. Ognuno fa i conti con le sue ambizioni e i suoi tracolli, non solo economici. La comicità, l’amore, il lutto, il tempo che passa e quello che resta: che cos’è veramente prezioso? Qual è la nostra vera ricchezza, ora che di soldi ce ne sono sempre meno? Ognuno di questi personaggi dà una risposta con il suo destino. E con la partecipazione straordinaria del Presidente della Repubblica.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica teatro il 1 aprile 2014