Il mendicante in giacca e cravatta

Tiziano Scarpa



Di Straccioni, la pièce che andrà in scena a Milano fra qualche giorno, esistono due versioni. La prima l’ho scritta nel 2005. La seconda l’ho ripresa in mano nel 2012 e l’ho finita qualche mese fa.

Perciò questo testo risale a un po’ prima del tracollo dei mutui subprime, della bancarotta di Lehman Brothers, della recessione mondiale.

Lo dico perché per la prima volta ho visto come può cambiare nel corso del tempo il significato simbolico e politico di un personaggio, di una scena, di una trama. Certo, lo sapevo che sono cose che succedono continuamente alle opere di fantasia, scritte vent’anni o venti secoli fa, ma non mi era ancora capitato di vederle succedere a qualcosa che avevo scritto io.

Per esempio. C’è un personaggio, il Mendicante Signorile, che arriva in giacca e cravatta e si mette a chiedere l’elemosina. Nel 2005 me l’ero immaginato anche per fare della satira. Voleva essere una specie di desiderio realizzato dei politici di destra, una loro preghiera esaudita. Sindaci della Lega e di Forza Italia, vi disturbano i poveri? Non sopportate che i barboni imbruttiscano le vostre città? Come dovrebbero presentarsi per farsi accettare? In doppiopetto e valigetta ventiquattrore va bene?

Poi ci sono stati i fallimenti delle aziende e gli imprenditori suicidi, e il Mendicante Signorile è risultato molto meno grottesco di quanto poteva sembrare nel 2005. Il mio personaggio è rimasto lo stesso rispetto a come lo avevo descritto nove anni fa, ma ci ha pensato l’attualità a trasformare dall’interno il suo significato.

E poi c’è un altro dettaglio. A volte la realtà supera la fantasia, altre volte la raggiunge qualche anno dopo. Fin dalla prima versione di Straccioni, il Mendicante Signorile chiede l’elemosina con un armamentario tecnologico aggiornato, un lettore per carte di credito. Pochi giorni fa ho letto la notizia che a Stoccolma lo stesso aggeggio elettronico è stato distribuito ai senzatetto per poter ricevere offerte dai passanti [come si può leggere qui, oltre che nel riquadro qui sotto, che ho preso da Internazionale della settimana scorsa].








pubblicato da t.scarpa nella rubrica in teoria il 25 marzo 2014