“Il governo delle larghe intese”

Tiziano Scarpa



Il governo delle larghe intese
è come la nazionale di calcio.
Si mettono insieme calciatori
del Milan della Juve eccetera,
che in campionato giocavano contro.
Le loro tifoserie si detestano,
gli ultrà si scannano,
gli allenatori rilasciano dichiarazioni
di fuoco in conferenza stampa.

Eccoli tutti con la stessa maglia,
la mano ostentata sul cuore.

Noi parole ci siamo abituate.
Ci troviamo costrette nelle larghe
intese della frase.
Realpolitik della sintassi.
Poetiche diverse, incompatibili
separerebbero stelle e ottimizzare,
e invece.

Il partitino degli articoli
ha un programma irriducibile:
minimo garantito a tutti,
niente lussi di lessico,
soltanto un e il:
appartenenza allo sfondo cosmico,
contorni individuali, e stop.
Ma le stelle ottimizzano lo spazio celeste,
la lingua offre posti di governo.
Un articolo fa il sottosegretario,
un altro il vicepresidente di commissione.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 25 marzo 2014