“La disfatta non è morire”

Tiziano Scarpa



La disfatta non è morire
ma avere sprecato la vita.

Noi parole conosciamo due modi
per contrastare la disfatta.

Uno è predisporre l’esecuzione perfetta,
preparata accuratamente in disparte
per essere fatta una volta,
una volta sola.
Ne sono buoni esempi
la ginnastica artistica,
il pattinaggio su ghiaccio.
In un minuto di gara ci si gioca
anni di allenamento.

Non sono buoni esempi
questi versi.

L’altro modo è accumulare tentativi
tutti ufficiali, pubblici, documentati.
Una marea di esecuzioni sghembe
che, per la legge dei grandi numeri,
può produrre qualche apice,
un gesto venuto bene,
talismano da imparare a memoria.

(in fin dei conti Shakespeare e Picasso
hanno prodotto anche una grande quantità di
roba così così,
e un sacco di giornate di Francesco d’Assisi
non sono state considerate degne
di essere raccontate)

Potrai sempre dire di essere stato
la parte mediocre di un grand’uomo.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 16 aprile 2014