Poesia scritta dalle parole #6

con la stupefatta supervisione di Tiziano Scarpa



Come ogni primavera
ci viene voglia di partecipare
al vernissage della stagione.

Vorremmo essere capienti abbastanza
per contenere l’aria nuova di zecca,
la luce appena sbucciata,
il ballo delle creature debuttanti,
gli uccellini, i boccioli, gli insetti,
i nuovi arrivati.

I turisti sono venuti qui
per visitare la stagione.
Più che uno spazio
perlustrano un tempo.

Forse siamo anche noi
una germinazione della primavera,
un suo fiore, anche se non così bello.

Dirlo può sembrare vanitoso,
invece non è facile accettarlo.

Non siamo una forza indipendente
che descrive la primavera,
ma solo una sua propaggine.


Nota. L’equinozio di primavera cade oggi alle 17.57.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 20 marzo 2014