Scrittori giovani e giovanissimi #3

Antonio Moresco



Il terzo libro è di una poetessa. Si chiama Maria Moresco. Ho letto bene? Moresco? Oh, cazzo… ma ha il mio stesso cognome! Che storia è questa? Che c’entri qualcosa con me?
E’ uscito da alcune settimane il suo primo libro di poesie (
Spezzare cuori) presso l’editore Effigie. Riporto qui il risvolto di copertina:

"Le poesie di questa prima raccolta di Maria Moresco sono caratterizzate da una voce elementare, immediata, infantile e inquieta. Dietro la maschera della leggerezza e della frivolezza queste poesie nascondono una nervatura tenace e uno sguardo ardito e forte, lo sguardo nudo, trasparente, pieno di presentimento e pensiero della giovinezza che fronteggia il mondo. Come nelle poetesse giapponesi di mille anni fa, le piccole presenze della vita di tutti i giorni -anche soltanto nominate- e le zone di vuoto e di buio dietro le quali si coglie l’enigma della morte, ci arrivano attraverso una percezione ravvicinata e diretta e una sottile e nervosa veggenza che le trascende."

Indovinate un po’ chi l’ha scritto!

Riporto qui alcune poesie, per dare un’idea di questa voce:

Se ci sei tu non c’è la morte
e se c’è la morte non ci sei tu.
Invece no!
Allora c’ero io e c’era anche la morte,
la morte dentro di me tutta
fino in fondo all’anima
silenziosa.

°°°°°

Non è che uno
prima di invecchiare
non abbia i suoi dolori
reumatici,
a volte fa male
la fantasia
altre volte scricchiola
l’entusiasmo
e gli ossicini del cuore
non danzano più
come prima.

°°°°°

Oggi è la festa
di Halloween
e anche il mio amore
è un fantasmino
dispettoso,
se fosse qui
ti chiederebbe:
"Dolcetto o scherzetto?"
Ma la mia zucca
sgangherata
arde sola
e si consuma.

°°°°°

Oh Mercuzio!
Balza quatto
con ali dorate
e trafiggi
la vita
come un mago
la sua valletta
di spade,
nebulizza
croccanti nervature
di insetti
nel cono d’ombra
di oggi.

°°°°°

Chiunque riuscisse
a strapparmi
il primo bacio
in una mattina
d’agosto
lo troverebbe freddo di frigo,
perché proprio da lì
viene il mio rossetto.

°°°°°

Avevo voglia
di muovermi
e di vedere il mare
che è sempre interessato
ai fatti miei.
Avevo voglia
di leggere per ore
nella vasca da bagno
libri da due soldi
e di comprare candele
profumate
e di bere Martini
e mangiare galettes
e di vedere solo
vecchietti di riviera
e calmi sdentati cagnolini.

°°°°°

Tutti questi giorni
non si sono ancora
spaccati,
se ci vedo dentro
è solo perché sono
trasparenti.

°°°°°

Oggi sono nata
26 anni fa
con parto pilotato,
era il 12 aprile
per colpa della luna
che era piena
come la pancia
di mia madre
e mi ha votata al fuoco:
Venere in Ariete
Il Sole in Leone
e Marte in Acquario,
giusto quel filo d’aria
per respirare
e poi un piccolo cerchio
rosso
dietro la spalla sinistra,
il dito del medico
perché chi è firmato
riesce meglio
nella vita.

°°°°°

Folletti
e fatine
con le maniche
a sbuffo
ubriache
di densi
Bloody Mary
rossi
ridono
nella brezza
ben cotta
di lunghi
lugubri
amori.

°°°°°

Ma quando Caronte
porterà di là
la mia animuccia
Intirizzita
vorrà dire che anch’io
gli avrò pagato
la mia moneta.

°°°°°

Fai piano
non disturbare
che io ballo già
sul lato nero
della luna.








pubblicato da a.moresco nella rubrica poesia il 10 maggio 2009