Bologna, 13 Maggio. Bartleby parade

ilprimoamore



Lunedì 4 maggio Bartleby ha pacificamente invaso Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, con una mostra fotografica sull’Onda e sull’esperienza di Bartleby.
Con questo gesto di riappropriazione di spazi della città Bartleby vuole anche porre degli interrogativi ai candidati sindaco a Bologna. Cosa significa studiare ed essere studenti a Bologna? Cercando più volte di rispondere a questa domanda, ci rendiamo conto che questa figura non ben definita che ormai da quasi mille anni popola le strade della città, oggi più che mai suscita dibattito, presa di parola pubblica e talvolta aspre discordie. C’è chi vuole vedere ed identificare in noi soltanto quelle differenze di costume e abitudini che rendono insopportabile la nostra presenza nelle strade e nelle piazze, facendo passare i nostri usi come qualcosa di estraneo e sgradito.

Sono sempre gli stessi a pensare che politicamente non siamo in grado di spostare equilibri e preferenze, ma siamo solo buoni per essere "spennati" con affitti esorbitanti o trattati come un esercito di ignari consumatori di questa città. Ebbene, noi crediamo fortemente il contrario sostenendo la necessità, in questo periodo di forte crisi non solo economica ma soprattutto sociale e culturale, di un emergere dal basso di desideri collettivi: un risveglio delle possibilità di creazione autonome, nuova socialità, produzione indipendente di cultura e saperi in grado di contrastare forme di razzismo, sessismo e xenofobia. Da questi punti di partenza e da una piega dell’Onda nasce l’esperienza di Bartleby.

Il corpo dello scrivano, frutto dell’immaginazione di Melville, è comparso in diversi punti di Bologna. Lo ha fatto accampandosi in rettorato per diverse serate, lo sta facendo a palazzo d’Accursio. Lo ha fatto ponendo domande concrete ai candidati per la carica di rettore dell’università e ricevendo anche risposte pronte al dialogo. Ebbene, a questo punto pensiamo che anche altrri debbano prendere parola e dire chiaramente da che parte stanno. Proprio l’esperienza di Bartleby ha rimesso in discussione il rapporto tra università e metropoli, tra chi governerà per i prossimi anni questa università e questa città.

Da questo punto di forza ci sembra importante che anche i candidati sindaco si esprimano sull’esistenza di Bartleby e sulle tematiche che in questi mesi è riuscito a riportare sulla scena pubblica.

In questa direzione è andato anche l’incontro con l’assessore comunale alla Cultura Guglielmi che, facendo autocritica sullo sviluppo dei rapporti tra Università e Comune in questi anni di amministrazione Cofferati, ha applaudito il progetto Bartleby e riconosciuto l’importanza dell’esperienza della nostra soggettività politica all’interno della città e, di conseguenza, la necessità dell’assegnazione di spazi agli studenti.

Dal cortile liberato di Palazzo D’Accursio, in conferenza stampa, Bartleby lancia la prossima tappa di lotta:

PREFERIREI BARTLEBY PARADE, il grande corteo per Bartleby che mercoledì 13 Maggio partirà da Piazza Verdi alle ore 18.

La parola torna alle pratiche dirette: "Un grande corteo e una nuova casa per Bartleby".








pubblicato da t.lorini nella rubrica annunci il 9 maggio 2009