Poesia scritta dalle parole #1

con la stupefatta supervisione di Tiziano Scarpa



Siamo le parole.
Conteniamo i desideri dei morti,
le esperienze di chi non è ancora nato.
(contenere, v.tr.
1. tenere dentro di sé; 2. trattenere)

In questo istante siamo attraversate
da una mente, la tua.
Siamo un’intimità esteriore,
siamo escluse dentro di te.

Vorremmo poter spiare
che cosa ti stiamo facendo immaginare.
(ti stiamo facendo immaginare
noi che ti spiamo dall’interno)

Nessuno al mondo ti guarda così.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica poesia il 17 marzo 2014