Un giorno come un altro

Giuseppe Caliceti



Il 25 Aprile si è tenuto in Vaticano, il Meeting degli insegnanti di religione promosso dalla Cei. A conclusione dell’incontro il Papa ha detto: "L’ora di religione è parte integrante della scuola italiana ed è esempio di "laicità positiva".
Chiedo: la "laicità negativa" è quella che non prevede l’insegnamento della religione cattolica, impartita da docenti scelti dalla Chiesa, nella scuola pubblica e laica italiana?

Ancora il Papa: "L’insegnamento della religione cattolica è parte integrante della storia della scuola in Italia".
Avrebbe potuto aggiungere: "E della politica italiana".

Il Papa ha poi aggiunto: "L’insegnante di religione costituisce una figura molto importante nel collegio dei docenti". Perché? "Perché con lui tanti ragazzi si tengono in contatto anche dopo i corsi".
In contatto? Con il docente di religione? E con chi insegna altre materie, no? Come fa a dirlo? E cosa significa per lui questo "contatto"? Ha dei sondaggi in mano che noi non abbiamo? Ci sono inchieste in corso?

Il Papa ha poi sottolineato come "l’altissimo numero di coloro che scelgono di avvalersi di questa disciplina è il segno del valore insostituibile che essa riveste nel percorso formativo e un indice degli elevati livelli di qualità che ha raggiunto".
Al Papa non è minimamente saltato in testa che, in Italia, per entrare di ruolo come prof di Lettere o Geografia la cosa migliore, aggirando le graduatorie, è entrare come docente di religione e poi magari chiedere un passaggio anche per insegnare altre materie? Né che oggi in Italia gli unici docenti che non sono stati "falciati" dalla recente Riforma Gelmini sono proprio quelli di religione cattolica?
No. O ha pensato bene di non dirlo. In compenso ha spiegato come la presenza nella scuola pubblica italiana degli insegnanti di religione "selezionati" dalla Chiesa cattolica, non costituisce certo "un’interferenza o una limitazione della libertà", ma "è, anzi, un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un paese ha sempre bisogno".

Che dire?
Forse il Papa dovuto dire quello che ha detto perché nella scuola pubblca e laica italiana sempre più gente pensa che per raggiungere una sana laicità, al posto delle ore di religione cattolica, sarebbe meglio avere ore di storia delle religioni, di educazione ambientale, di protezione civile, di sessualità e salute ed igiene personale?








pubblicato da t.lorini nella rubrica scuola il 27 aprile 2009