Chiasma.

Andrea Tarabbia



Mi ricordo una scena di un film, o l’immagine di un quadro che non guardo da molto tempo, o il fotogramma di un videoclip che per qualche motivo mi è tornato in mente perché, dopo anni, mi è capitato di ascoltare di nuovo la canzone da cui è tratto. Allora li cerco, guardo in rete o su qualche libro per tentare di riappropriarmene. Molto spesso, quando li trovo, mi accorgo che sono ribaltati rispetto a come si erano fissati nella mia memoria: quello che era un profilo sinistro è in realtà il destro, quello che era su un lato dell’immagine è in realtà sul lato opposto. La mia è una memoria simmetrica, complementare. Mi rendo conto che non mi ricordo mai di ciò che ho visto, ma che semplicemente ritrovo nella mia testa la sua immagine per come si era depositata nel chiasma ottico: ricordare è vedere l’immagine per come riposa nel cervello: ribaltata, incrociata.








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica dal vivo il 25 aprile 2009