Classifiche all’italiana #3

Carla Benedetti



Aggiungo solo una cosa a quello che ho già osservato sui "bachi" della classifica dei Cento Lettori. Riguarda la presenza di direttori di collana e di consulenti di case editrici.

Guido Mazzoni, uno degli organizzatori, non dà una risposta molto rassicurante su questo punto. Anzi dalle sue parole sembrerebbe che la loro presenza tra i Cento Lettori sia persino più consistente di quella che io stessa avevo rilevato.

Mazzoni scrive: "l’esclusione sistematica di tutti coloro che collaborano con un editore avrebbe finito per impoverire considerevolmente il gruppo dei possibili lettori". Ma allora quanti sono tra i Cento lettori che avete scelto quelli che lavorano per l’editoria? Il 30 %? il 50 %?

L’iniziativa avrebbe lo scopo - scrive Mazzoni - di "contrastare la logica del mercato editoriale, le sue classifiche di vendita, la sua pubblicità palese o occulta". Giusto! Ma appunto per questo io credo che una simile iniziativa dovrebbe essere come minimo ineccepibile, inattaccabile, non dare adito al minimo sospetto, altrimenti non ha la forza necessaria e fallisce il suo scopo.

Il fatto che si tratti per lo più di persone che lavorano nella piccola editoria (ma tra i Cento lettori ce ne sono anche alcuni che dirigono collane o lavorano per grandi editori, come Bompiani e Mondadori) non cambia le cose. Il piccolo editore non è immune dalle logiche del mercato editoriale né dai do ut des con i media solo perché è piccolo e ha meno mezzi a disposizione. Che una gran parte dei Cento Lettori sia direttore di collana o editore, è secondo me qualcosa che palesemente (agli occhi del pubblico che dovrebbe fruirne) indebolisce l’autorità di questa classifica che si presenta come alternativa a quella del mercato editoriale.

E poi davvero non si riescono a trovare in Italia cento lettori autorevoli che non siano direttori di collane editoriali? Che gli organizzatori di questa classifica che si vuole alternativa non siano riusciti a trovarli è un limite della loro iniziativa, non una risposta al problema sollevato.








pubblicato da c.benedetti nella rubrica qualità quantità il 10 aprile 2009