Piedi.

Andrea Tarabbia



A casa di amici, mentre si chiacchiera, sfoglio distrattamente una rivista di moda femminile e pubblicità. Cominciano a incuriosirmi le gambe delle modelle e quelle delle attrici, sono tutte ritratte con i piedi rivolti verso l’interno – i piedi delle modelle avvolti nei sandali, nelle scarpe col tacco, negli stivaletti che le donne indossano oggi sono tutti rivolti all’indentro, si guardano. «Ma vi siete accorti che nella metà delle foto le modelle hanno i piedi in dentro?» dico. Negli anni Ottanta, dopo i film di John Travolta e con i paninari, tutti camminavano con i piedi in fuori, come le papere. Adesso invece le gambe si arcuano, i talloni si allargano e le punte delle dita fasciate dalle scarpe arrivano quasi a toccarsi. Una volta si diceva che questa particolare postura delle gambe fosse segno di timidezza, denotasse un senso di inadeguatezza: adesso invece è cool, dà un tono da persona vissuta e un po’ stonata, forse, è il maledettismo che ritorna grazie alla stortura delle caviglie. A qualcuno viene in mente che questa dei piedi in dentro è una posa classica nell’iconografia dei manga, chissà se tutti i fotografi di moda ne sono al corrente, il mondo della pubblicità e della moda è un fumetto, niente è reale, nemmeno i piedi delle donne.








pubblicato da a.tarabbia nella rubrica dal vivo il 5 aprile 2009