La scure

Giuseppe Caliceti



Arriva proprio In questi giorni la notizia dei tagli di personale in ogni plesso scolastico, in ogni istituto comprensivo. E la qualità della scuola, non è una previsione pessimistica, ma una semplice constatazione, scadrà rispetto agli anni scorsi.
Sarebbe bene che i genitori di studenti e alunni fossero informati su questo. E se non provvederanno i docenti o i genitori non si informeranno da soli, saranno ben pochi i dirigenti scolastici che notificheranno loro, in maniera corretta ed esaustiva, questa situazione. Gelmini sta andando avanti tranquilla per la sua strada come se nei mesi scorsi non ci fosse stata nessuna protesta, nessuno sciopero. Arrivano i tagli. Sulla pelle di docenti e studenti. Dunque, supplenti al palo, insegnanti di ruolo sotto la scure del "trasferimento d’ufficio", valzer di maestre nelle classi.
Il ciclone Gelmini travolgerà la scuola elementare già dal prossimo mese di settembre. Le previsioni fatte in questi giorni dai sindacati fanno intravedere un futuro di "lacrime e sangue" non solo per il corpo docente. Guai in vista anche per genitori e bambini che assisteranno al balletto delle insegnanti. E la scure, ricordiamolo, arriva su un segmento della scuola italiana che funzionava bene. E senza un modello pedagogico alternativo di riferimento. E’ un vero e proprio salto nel vuoto.

Se l’Onda primaria ha ancora qualcosa da dire, è bene che non perda tempo.

Il prossimo anno in tutte le classi sarà presente un insegnante "di riferimento" per 22 ore settimanali. La restante parte dell´orario (24, 27 o 30 ore, o 40 nel tempo pieno) verrà completato da un´altra maestra cui si affiancherà l’insegnante di Religione (per due ore a settimana) e quella di Inglese (un´ora in prima, due in seconda e tre ore nelle classi successive). La scuola elementare diventerà perciò ancor più di quanto non sia ora uno spezzatino di figure che sfileranno davanti agli alunni, con tanti saluti alla cosiddetta importanza della figura unica tanto sbandierata da Gelmini nei mesi scorsi.
Il problema infatti non è maestro unico o prevalente, di riferimento o meno, ma la volontà di tagliare senza ritegno sul personale e sui fondi. Si cancellano nella scuola elementare migliaia di posti di lavoro. Ciò produrrà sconcerto e disorientamento anche tra i bambini e le loro famiglie. Peccato che nessuno oggi le informi e verranno a sapere tutto solo a settembre.

Solo in Sicilia nel 2009-2010 si perderanno 1.800 cattedre. Saranno quasi 1.300 le supplenze in meno rispetto a quest´anno e oltre mille insegnanti di ruolo andranno in "soprannumero": dovranno cercarsi cioè una cattedra in un’altra scuola o saranno trasferiti d´ufficio.
Si attendono dati riguardo alle altre regioni e province d’Italia in modo che tutti possano rendersi conto di cosa sta accadendo.








pubblicato da t.lorini nella rubrica scuola il 25 gennaio 2009