Interno.

Tiziano Scarpa



Cuciniamo alla griglia pezzetti di mucca scottona. Sono poliedri irregolari, cubi storti. All’interno di ognuno c’è una polpa ancora cruda, rosso cupa. "Meno teneri del solito", dice lei, masticandoli. "Forse per via di…" Mi aspetto che dica che dipende dalla singola bestia. Mangio carne senza sensi di colpa, ma mi fa ribrezzo sentirmi ricordare che sto mescolando la mia saliva ai succhi sanguigni di un animale. "…per via di come sono tagliati". Alla fine della cena mi sorride. Avviciniamo le teste, ancora seduti a tavola, appoggiamo la fronte una contro l’altra. Non la bacio perché mi è uscito un herpes che ha reso ancora più sottili gli strati dermici del mio labbro: in quel punto la pelle è diventata trasparente, un piccolo oblò che si affaccia sul mio interno rosso cupo. Guardo le sue belle labbra rosse, scure. Hanno lo stesso colore dell’interno dei bocconcini di carne che abbiamo appena mangiato. Siamo fatti di questo. La stringo a me e, di nascosto, per un istante, piango.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 7 gennaio 2009