Ricordo.

Tiziano Scarpa



L’anno nuovo è arrivato dal cielo. Verso mezzanotte hanno cominciato a cadere ali d’insetto, cialde bianche. L’anno vecchio è stato sbianchettato. Come un nuovo anello d’albero intorno alla curvatura della terra, o un livello superiore nella stratigrafia geologica. Dalle due alle tre di notte abbiamo attraversato la città ricoperta di neve, nell’aria turbinosa, sbriciolata di cristalli molli. Lei ha fatto le foto della piazzetta davanti a casa, il lampione dietro le tamerici spennella la neve di luce gialla. Da stamattina è già diventata l’immagine di sfondo sullo schermo del computer di casa. Ho sentito mia madre, al telefono: "Anni fa sono andata al lavoro presto, dopo una notte come questa, a capodanno. La città era completamente bianca, e da casa a san Marco le mie orme nella neve erano le prime. È un ricordo che mi resterà impresso finché vivo". Nella mente e nelle macchine fotografiche, noi cerchiamo spazi immacolati dove imprimere le tracce di accadimenti incancellabili.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 1 gennaio 2009