Raccontino di Natale

Teo Lorini



Si rinnova, come un bel regalo di Natale, l’appuntamento decembrino col nuovo numero di ’tina, la rivista creata e diretta da Matteo B. Bianchi. Gli autori di questo numero sono Gianni Miraglia, Thomas Pololi, Chiara Reali, Paolo Nori, Andrea Demarchi e io.

Ecco un brano del mio racconto.

Colonial Chic

Leggo bene. Sarà per quello.
Anzitutto mi prendo il mio tempo. E poi la voce impostata, gli accenti giusti, le pause. Anche nei discorsi me la cavo. A tavola mi comporto come si deve, nessun commento sui vestiti altrui, gaffes pochissime, sorrisi ben tirati nelle foto. Morale: nozze e battesimi vado via come il pane. Anche quest’estate, per dire, sono testimone a un matrimonio. Ma uno speciale.

I fidanzati della mia amica Barbara sono sempre stati strampalati e danarosi. Il secondo connotato di regola compensava il primo. Dovesse mai strapparle un appuntamento, il protagonista di Harry, ti presento Sally conierebbe una categoria solo per lei: mantenimento stratosferico.
Non sarà il più ricco della lista (attorno ai 20 anni ci sono stati un paio di fuoriscala), ma il suo promesso è comunque nella top five. E poi, al di là degli zeri sul conto in banca, Rijk mi sembra il primo normale, affettuoso e davvero innamorato di lei. Così Mathilde e io esultiamo, quando B ci annuncia che si sposano. Gioisco quando apprendo che io sarò testimone. Sono onorato quando mi chiede di pronunciare il Discorso di Nozze (sarà in inglese, butterò sangue a scrivermelo, ma è la mia amica e sono onorato). Quando però m’informa che il matrimonio sarà in due tappe, aggrotto il sopracciglio.
Il rito civile si fa in febbraio a Londra: solo per i parenti stretti.
Il rito religioso sarà in giugno a Marrakech. Gli sposi non sono musulmani, gli invitati sono tutti europei e, fra inglesi, italiani e olandesi, bevono tutti come alpini: così tra le varie cose che Rijk importerà per l’occasione ci sono dei rari vini nordafricani e un pastore protestante. Gli andrà meglio col pastore.

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pubblicato da t.lorini nella rubrica libri il 23 dicembre 2008