La vita erotica dei superuomini

Romolo Bugaro



Era quasi destino che un libro come La vita erotica dei superuomini di Marco Mancassola (Rizzoli editore, pagg. 574, € 21.50) uscisse, nel nostro paese, negli stessi giorni un cui in America si consumava la spettacolare vittoria di Barak Obama. Mentre l’America lanciava al pianeta un messaggio sulla propria volontà di rinascere e di rifondare il suo stesso mito, in uno dei paesi europei più sensibili a tale mito, l’Italia, usciva questo intensissimo romanzo. Un romanzo che parla esattamente di morte e rinascita del mito americano e, per estensione, sembra alludere alla morte e alla possibile rinascita del nostro intero immaginario occidentale.

Ecco allora che la storia viene ambientata a New York, città dove Mancassola ha vissuto alcuni mesi durante la stesura del romanzo. Nella città più cinematografica ed emblematica del mondo, immortalata fin dalla prima scena (che si svolge nella sauna panoramica al ventinovesimo piano di un grattacielo), seguiamo le vicende di una manciata di personaggi. Che tali personaggi siano famosi supereroi, proprio quelli resi celebri da cinema e fumetti (Batman, Mister Fantastic, la mutante Mystique…) aggiunge un tocco suggestivo e forse persino un po’ glamour, ma non deve trarre in inganno: la narrazione non si scosta mai dai binari di un rigido realismo. La vita erotica dei superuomini riesce infatti nell’impresa di restare nei canoni di un realismo sempre credibile, intimo, veritiero, pur narrando le vicende di protagonisti prodigiosi come, appunto, le vecchie glorie del supereroismo americano. Se vi siete mai chiesti cosa si sente a vivere nel corpo di un supereroe, al di là dei facili effetti speciali del cinema, provate a immergervi in questo libro: resterete sconvolti dalla fisicità di queste pagine, dal loro grado di piena, sofferta realtà.

Attenzione però. I supereroi narrati da Mancassola sono diversi da qualunque versione vista finora. Anzitutto sono anziani. Hanno corpi sfibrati. Hanno smesso da tempo di salvare il mondo, anche perché il mondo non sembra più credere molto alla possibilità di essere salvato. Sopravvivono sfruttando ciò che resta della loro popolarità: chi è diventato conferenziere, chi un personaggio televisivo, chi un ridicolo vip da rotocalco. In pratica, si sono piegati alla banalità della società dello spettacolo. Non sarà un caso che abbiano tutti superato la sessantina, il che significa che erano giovani negli anni Sessanta: la parabola di un generazione che pensava di rivoluzionare il mondo, e lo ha invece consumato, non poteva essere esposta in modo più chiaro.

Sullo sfondo, si muove nel frattempo un giovane giornalista italiano, che scrive da New York corrispondenze per il giornale La Repubblica. è questo personaggio a unire le vicende dei protagonisti supereroi, a ciascuno dei quali è dedicata una sezione del libro. La trama, scorrevole e avvincente, segue la traccia di una minaccia omicida che sembra incombere sugli anziani supereroi. Ma è il ritratto intimo di ognuno di loro a venire anzitutto in primo piano, e a produrre pagine di preziosa bellezza. In uno stile che alterna scene di vita quotidiana, elementi di suspence, passaggi commoventi e altri di abile ironia, seguiamo gli ultimi fuochi amorosi ed erotici di questi supereroi. Nell’ora in cui sentono avvicinarsi la fine, i protagonisti incontrano per l’ultima volta la passione, fino a ritrovarsi loro malgrado, come dice uno splendido passo del romanzo, ’disperati e infiammati come stelle cadenti’.

È a questo punto che la dimensione eroica si incrocia con quella erotica, e il libro svela forse il suo significato più compiuto, diventando anzitutto un romanzo del corpo: il corpo di questi supereroi era un tempo in grado di compiere grandi imprese, che accendevano le speranze del mondo. Per esempio Mister Fantastic, l’Uomo di Gomma, che un tempo poteva allungarsi per interi chilometri e che adesso, invece, si trova ad affrontare la sfida dell’attrazione erotica per una donna di oltre trent’anni più giovane. Una sfida che lo spingerà al limite e che spingerà noi, lettori, a intravedere l’ultimo bivio possibile per questi eroi: il bivio tra il morire per sempre, e il rinascere ancora.

Sfruttando al meglio la potenza metaforica dei personaggi che ha scelto, dosando con abilità gli ingredienti narrativi, a trentacinque anni Mancassola ci consegna un libro pressoché definitivo, un romanzo dal respiro straordinariamente ampio. Un romanzo raro nella produzione italiana.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica libri il 18 dicembre 2008