Storia tenera e bella di emigrazione e speranza

Dario Voltolini



Questa è la storia di un papà povero che deve emigrare separandosi dalla moglie e dalla figliola. Raggiunge dopo un viaggio misterioso un paese molto strano. Qui cerca lavoro ed è in ciò aiutato da alcuni abitanti locali. Incontra enigmatici animali, frutti mai visti, alfabeti illeggibili. Si muove in città sconfinate e giullaresche, alloggia in stanze di falansteri grandi come scogliere. Una specie di cane-spermatozoo-delfinetto gli tiene compagnia. Infine riesce a sistemarsi in maniera decente e a poter chiamare la moglie e la figlia affinché lo raggiungano. L’approdo nel nuovo paese si è rivelato positivo, la vita risorge e nell’ultima scena vediamo la figlioletta aiutare a sua volta una nuova immigrata.

Storia disegnata e completamente priva di parole, l’opera dell’autore australiano Shaun Tan (Perth, 1974) di origine malese si basa su una vicenda familiare. Impossibile rendere conto adeguatamente della stupefazione che producono queste tavole. In seppia o in bianco e nero, ogni immagine è dipinta con così tanto amore, così fine passione e così eccellente tecnica da lasciare anche noi senza parole.

Shaun Tan, L’approdo, Elliot Edizioni, pagg. 130, euro22,00

Segnalato su Tuttolibri del 13 dicembre 2008








pubblicato da d.voltolini nella rubrica racconti il 16 dicembre 2008