Un pittore a Milano

Andrea Amerio



Volentieri segnalo ‘Interni’, la personale di Emanuele Gregolin (fino al 29 giugno alla Compagnia del Disegno di Via S.Maria Valle, 5 Milano). Una trentina di lavori, fra tele e carte, dal 2005 al 2012. Nella presentazione al catalogo Ruggero Savinio rileva l’attaccamento di Gregolin alle proprie private, minime ‘veritá’. Oggetti, spazi, ambienti, interni. Per lo più atelier. Acrilico, pastello e tecnica mista su carta sono molto interessanti ma più ancora apprezzo la sua tecnica a olio. Ad esempio ‘presenze’ del 2008, affondato nella pasta del rosso che é la cifra della sua pittura, o un meditativo ‘atelier sul lago’ del 2011 in cui domina un insolito verde. Mentre penso che Gregolin é il poeta delle poltrone vuote, mi vengono i versi di un poeta greco della modernità, che dedico

Quel bosco che senti non è di alberi
É di rocce che fanno le veci di nuovi
Corpi dei santi, abitati
Non si muovono
Non conversano
Non sentono. Si comunicano
Con gallerie profonde

Il confine – Giorgio Vafopoulos








pubblicato da a.amerio nella rubrica arte il 23 maggio 2012