Abusi.

Tiziano Scarpa



Gita a Lucca. Bisognerebbe citarla sempre come controesempio quando si teme che il procedere della Storia snaturi i valori culturali, e la perdita significhi per forza scadimento, degrado, barbarie. Lucca ha alcuni splendidi abusi edilizi, o usi distorti dell’architettura e dell’urbanistica. La torre Guinigi, più che un posto di avvistamento è un piedistallo per rendere onore agli alberi innalzandoli, un monumento ai lecci bizzarramente piantati sulla sommità, a quaranta metri da terra. La forma ellittica di piazza Anfiteatro deriva dall’arena romana su cui sono state costruite le case: tradendo il suo senso originario, ne ha inventato un altro più originale. E i quattro chilometri e mezzo di mura, con tutti quegli alberi fatti crescere lì sopra per fornire legna durante gli assedi, non hanno mai conosciuto una battaglia, sono diventati imprevedibilmente passeggio panoramico, pista ciclabile sopraelevata. Affitto una bici, guardo la città da quell’occhiodromo unico al mondo.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 4 dicembre 2008