Lezione.

Tiziano Scarpa



Saliamo sui ponteggi di metallo allestiti nelle due chiese di Parma per vedere le cupole affrescate da Correggio. La più grande lezione la ricevo dai vegetali dipinti nelle commessure delle pietre. Il sepolcro della Vergine assunta in cielo è una fascia che circonda la base della cupola. Qui e là, fra i massi squadrati, si distinguono pallidi ciuffetti verdastri, radicati nel terriccio interstiziale. Perché li ha dipinti? Si vedono appena da qui sopra, figurarsi dal basso, a trentacinque metri di distanza! Voleva impressionare i committenti, che verosimilmente poterono guardare la cupola da vicino, come noi oggi? Oppure l’ha fatto per l’arte? Sia a san Giovanni che in questa cattedrale, poi, ha raffigurato Cristo che cade dall’alto. Una volta per prendere l’evangelista. L’altra per tirare su la Madonna. Quest’ultimo Gesù è un ragazzo scapestrato, un folletto acrobata che sgambetta nell’etere, si diverte a paracadutarsi. Il paradiso è un parco giochi antigravitazionale.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 27 novembre 2008