Religione.

Tiziano Scarpa



Hagia Sophia è l’incubo avverato dei fondamentalisti occidentali. Una cattedrale cristiana islamizzata. E non una qualunque, ma l’orgoglio del cristianesimo. Sfarzosissima, dai loggiati maestosi, per mille anni fu la chiesa più grande al mondo. Il mihrab che punta sulla Mecca sta proprio nell’abside. Sugli enormi medaglioni issati in alto le calligrafie d’oro esaltano Allah. Mi imbatto nella sepoltura di un doge: ma intanto la chiesa ha cambiato dio, le pietre della tomba sono state convertite. Chissà se anche le ossa di Enrico Dandolo, nei secoli, sono diventate maomettane, o se si rivoltano senza pace in quel miscredente sacello. Oggi però a Hagia Sophia non si celebrano messe né si pronunciano preghiere del venerdì. Il tempio resta aperto soltanto per i turisti: la terza religione stratificatasi qui dentro. Noi siamo i credenti di una nuova fede, continuiamo a entrare nel tempio per verificare che gli iddii vi siano custoditi ben chiusi nel passato, in modo che non possano nuocerci.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 31 ottobre 2008