Testamento biologico / Scaricabarile

Giulio Mozzi



Ieri pensavo una cosa. Mi pare che sia molto enfatizzato, nelle discussioni che leggo e sento attorno alla questione, un solo aspetto: il rispetto della volontà espressa dalla persona (sia a voce, sia con un testamento, sia con dichiarazioni informali testimoniate da parenti e amici). Certo: a questa enfatizzazione, invitando a scrivere e pubblicare testamenti biologici, ho contribuito anch’io.

Ho il sospetto, però, che esista un rischio di scaricabarile. Quando Umberto Veronesi dice che "bisogna rispettare la volontà dei malati" (qui o qui); o quando Mario Riccio, nell’affrontare la propria scelta nei confronti di Piergiorgio Welby, decide: "Verificherò di persona le sue condizioni e la sua volontà e poi, qualunque essa sia, la rispetterò" (qui): io faccio fatica a non percepire, nelle affermazioni di principio di Veronesi o nella decisione sul caso specifico di Riccio, anche qualcosa di simile a una rinuncia alla presa di responsabilità. Che si chiama, a casa mia, scaricabarile.

(Continua qui)








pubblicato da t.scarpa nella rubrica testamento biologico il 31 ottobre 2008