Condividere il "rischio"

Giovanni Giovannetti



Che fare, in solidarietà a Roberto Saviano, in forma concreta e utile? Fare come lui. Dieci cento mille scrittori, giornalisti e intellettuali che raccontino le pratiche e le culture mafiose nei luoghi in cui vivono, ognuno con gli strumenti a sua disposizione. Un’inchiesta collettiva condotta sotto un cartello comune, per denunciare le metastasi delle mafie e della cultura mafiosa dentro la politica, l’economia, la finanza – al nord più che al sud – e in tutti gli altri centri di potere istituzionali e culturali, senza tacere nomi e cognomi. Sporcarsi le mani, condividere il rischio, praticare l’assunzione di responsabilità. Nel nostro piccolo, qualcuno di noi lo sta già facendo. Non potranno ucciderci tutti.








pubblicato da g.giovannetti nella rubrica condividere il rischio il 18 ottobre 2008