La difesa della razza

Giuseppe Caliceti



Sono giorni strani. Non passa ora che da Roma arrivino brutte notizie per la scuola pubblica italiana. Ora arriva la notizia di classi-ponte, ovvero "d’inserimento" per bambini extracomunitari. La Camera ha approvato la mozione della Lega Nord in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo. Di fatto si tratta di "classi differenziali" e produce un principio di discriminazione tra i bambini. Magari a giorni arriva pure la proposta di classi differenziali per bambini portatori di handicap, i tempi sono questi. A ogni modo, il testo approvato a Montecitorio impegna il governo a "rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso, previo superamento di test e specifiche prove di valutazione". Ma prima di "favorendo", nel testo originario, era scritto "autorizzando". Si parla di "corsi di apprendimento della lingua italiana propedeutici all’ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti", che tanto assomigliano a quelle word-map improvvisata che tanti dirigenti scolastici, anche emiliani, hanno fortemente voluto all’inizio di quest’anno scolastico. Nonostante un’informazione a livello nazionale fortemente pilotata a proposito della scuola, tanti genitori e docenti in questi giorni stanno protestando contro il decreto Gelmini. Colpisce l’assoluta mancanza, al loro fianco, dei dirigenti scolastici, trincerati dietro il loro "ruolo istituzionale". A meno che non siano a fine carriera. Sarebbe interessante sapere cosa significa questo. Ognuno deve rendere conto alla sua coscienza, è noto. Ma, è altrettanto noto, la coscienza, alle volte, è ancora più flessibile del lavoro. La responsabilità di informare o non informare in modo più o meno adeguato docenti e genitori su quello che sta realmente accadendo ricadrà anche su di loro?








pubblicato da t.scarpa nella rubrica democrazia il 15 ottobre 2008