direfarebaciare

Giovanni Giovannetti



Direfarebaciare è un luogo di sconfinamenti e di sogno, di incontro e di scambio tra persone che ostinatamente non intendono rinunciare all’utopia, né tantomeno separare il pensiero dall’azione.
A sinistra, a destra, in tv e sui giornali stiamo assistendo all’uccisione del sentimento di verità: siamo in pochi a sporcarci davvero le mani, mentre sarebbe necessario che molti si schierassero, in politica così come nel sociale. La politica miope accattona e codarda; la politica che coltiva le rendite elettorali della paura, dell’esclusione e dell’odio; la politica che criminalizza i poveri invece delle povertà; la politica che favorisce i business delle mafie, lo spreco delle risorse e le speculazioni immobiliari; la politica che non si è opposta alla trasfusione del razzismo e della xenofobia nelle vene del senso comune, gettando invece benzina sul fuoco dell’intolleranza. Questa politica sta rubando il futuro a noi e ai nostri figli.
Per farla breve: Direfarebaciare avrà una forte connotazione territoriale, di informazione e di denuncia sull’operato delle pubbliche amministrazioni: cosa succede a Pavia, a Vercelli, a Cremona, a Siena, a Genova, a Torino? Tratteremo di mafie e di consumo del territorio; ma guarderemo da vicino anche le svolte epocali che sempre più alimentano quelle migrazioni planetarie di cui oggi intravediamo solo le avanguardie.
Direfarebaciare vuole essere luogo di confronto e di scambio di esperienze "sul campo": tra chi a Scampia e a Pavia svolge attività di volontariato con gli immigrati; tra chi a Catania e a Milano denuncia la soffocante espansione della criminalità organizzata; tra chi a Genova e a Siena si oppone alle speculazioni immobiliari favorite dalle tangenti.
Racconteremo le mafie del nord, le mafie dai colletti bianchi che operano in borsa, che investono nel grande commercio, che edificano e bonificano banconote e che si candidano a bonificare anche le tossine delle grandi aree industriali dismesse; racconteremo di ecomostri autostradali e non; racconteremo di povertà vecchie e nuove.
Racconteremo i disagi dei giovani e degli anziani ghettizzati in quartieri dormitorio privi di servizi; e la vita di chi ogni giorno la rischia lavorando in nero. E insieme a tutto questo anche i grandi temi: gli effetti della crisi della globalizzazione, le nuove povertà e la difficoltà per le famiglie ad arrivare a fine mese. Cercheremo di fare anche proposte concrete. Insomma, uno spazio aperto a tutti quelli che vorranno promuovere una diversa idea di vita e di civiltà.

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pubblicato da g.giovannetti nella rubrica democrazia il 9 ottobre 2008