Stili.

Tiziano Scarpa



La Camera dei Giganti a Palazzo Te è una battaglia estetica. I giganti hanno i lineamenti dilatati dall’ipertrofia delle capocce gonfie, i loro musi sono mascheroni resi ancora più sguaiati dalle smorfie di dolore, sotto il crollo degli architravi e la pioggia di pietre. E voi vorreste conquistare il cielo con quelle manone callose, quei nasi a pagnotta, quelle dentature sgangherate? Giulio Romano è riuscito a dividersi in due stili incompatibili. Sotto, nella fascia dei Giganti schiacciati, sembra l’illustratore di una saga fantasy. Sopra, nella cupola dell’Olimpo assediato, è un nazista eugenetico – sebbene, per una volta, anche l’élite dalle belle forme ha perso il suo aplomb, agitata dall’impeto della lotta; Zeus annaspa per scagliare le sue fascine elettriche. Ma i colori sgargianti che accomunano gli dèi dandy e i giganti cafoni indicano che sono fatti tutti della stessa pasta. Perché combattersi? Basta scambiarsi di posto, a turno, e la moda sostituirà la guerra degli stili.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 30 settembre 2008