Incontro.

Tiziano Scarpa



In pochi giorni ho avuto quattro incidenti. Primo: saltando una pozzanghera sotto la pioggia sono finito lungo disteso, sbattendo forte il bacino e un gomito. Secondo: con tempismo ammirevole qualcuno ha suonato proprio mentre ero chino sotto un armadietto, mi sono rialzato andando contro lo spigolo, il mio visitatore è entrato e mi ha trovato sanguinante, con il ghiaccio sulla testa. "Che cosa ti serviva?", gli ho chiesto. "Oh, niente, passavo di qui". Terzo: mi ero vestito bene per una serata importante, nel cortile della festa non ho visto un largo portacandele di terracotta, forse lo stoppino si era appena spento nella cera liquefatta. Ho appoggiato il tacco sull’orlo, con effetto catapulta della cera sul pantalone. Sembravo imbrattato di sperma di mammut. Quarto: in pizzeria, il cameriere è inciampato sulla gamba della sedia, mi ha rovesciato addosso due bicchieroni di birra. Un vecchio amico saggio ha commentato: "Buon segno, quando sono le cose a venirti incontro".








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 24 settembre 2008