Sveglia.

Tiziano Scarpa



Ieri notte sono andato a letto alle tre, ho puntato la sveglia del cellulare alle sette e mezza, alle otto doveva passare l’idraulico. Stamattina è scattata la suoneria, ma il mio sonno si è fatto furbo, in quattro e quattr’otto si è inventato un sogno in cui per guardare una specie di video bisognava premere un pulsante, così ho preso il mio telefono in mano a occhi aperti senza smettere di sognare, ho interrotto la suoneria continuando a dormire. La sveglia è regolata per ripetersi ogni dieci minuti, perciò la stessa cosa è successa dieci minuti dopo. Per ben due volte un pungolo esterno non è riuscito a forare e distruggere il mio sogno. La mia visione ha prevalso sulla realtà. Per tutta la mattina mi sono chiesto se questa non sia la nostra condizione normale, guardavo con diffidenza l’idraulico indaffarato, senza poter escludere che fossi io a sognarlo. Viviamo in stato di ipnosi, intorno il mondo trilla, grida, scoppia, noi assorbiamo i suoi allarmi nella nostra allucinazione.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 18 settembre 2008