Parrucca.

Tiziano Scarpa



Le immagini digitali che mostrano i ciuffi nervosi del cervello sembrano una parrucca arruffata. Siamo portatori di una doppia capigliatura, una esterna e una interna. Da giovane, quando gli chiedevano perché portasse i capelli lunghi, Bob Dylan era solito rispondere: "Li lascio crescere all’infuori, altrimenti mi intasano il cervello". Per me che li ho persi, non è motivo di consolazione sapere che ho una popolazione-ombra di capelli, un rigoglioso surrogato sotterraneo. Potrei illudermi che, come chi è cieco potenzia gli altri sensi, così io, avendo perso i miei nervi esterni, ho aumentato la capacità di concentrazione e intuito interiore. Ma preferisco fantasticare quali possono essere i pensieri che scorrono lungo i nervi cheratinici delle donne dalle lunghe chiome. E i rasta, che non lasciano cadere i pensieri morti? I miei capelli cerebrali intanto sentono il mondo esterno, sono sensibili al vento, allo shampoo e all’asciugacapelli come succede agli arti fantasma degli amputati.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 17 settembre 2008