Scena.

Tiziano Scarpa



Il Teatro Olimpico di Vicenza ha più di quattro secoli ed è ancora intatto. La scena è la facciata di un palazzo, incrostata di statue di condottieri; il portale si apre su una strada, le due file di edifici in prospettiva sono costruzioni di legno colorato, non fondali dipinti. Anche le due aperture laterali mostrano case che si rimpiccioliscono illusionisticamente. Era la scenografia per Edipo re; debutto: 3 marzo 1585; è rimasta la stessa per quattrocentoventitré stagioni teatrali, indifferente a qualunque cosa si recitasse lì davanti: tutto è ambientato a Tebe, per sempre. È l’emblema perfetto del teatro di oggi, che gesticola davanti alla scena dei classici, se ne ammanta per rendere solenne la propria codardia inventiva. Shakespeare, Goldoni, Shakespeare, Pirandello, Shakespeare… O forse è la rappresentazione più adeguata dell’esistenza: una scena già allestita non da noi, molto prima di noi, dove siamo chiamati a far risuonare le nostre parole anacronistiche e fuori luogo.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 16 settembre 2008