Anticonformista.

Tiziano Scarpa



Basta uno sguardo a inquadrare per intero un lago piccolo. È come un monaco solitudinario, anticonformista rispetto a ciò che lo circonda, perfettamente realizzato in sé stesso. I malinconici vi si riconoscono: il laghetto e il malinconico sono due monadi circoscritte che, paradossalmente, comunicano fra loro. Si specchiano l’un l’altro, ammiccano: "Anche tu, come me, sei diverso da tutto, per questo anche tu sei così orgoglioso, e solo, e triste". Questo laghetto a Orte, nel Salento, è più che anticonformista: è un foruncolo irritato contro il paesaggio che gli sta intorno. Ci si lascia alle spalle il mare blu, la costa scabra, una torre di guardia; dietro un’altura, ecco che tutto diventa rosso: le rocce, le piante, le acque; anche le libellule! Qui c’era una cava di bauxite, perciò il metallo ossidato impregna del suo colore ogni cosa. Questo piccolo lago è un eremita in conflitto con il mondo, ha installato una legge propria, una monocrazia che coincide con i suoi contorni.








pubblicato da t.scarpa nella rubrica dal vivo il 2 settembre 2008